La XIII Edizione del Premio Volponi partirà da Pedaso

9' di lettura 15/11/2016 - Con il concerto del cantautore Marco Rovelli prenderà il via venerdì 18 novembre, alle ore 21 all'interno del CineTeatro Valdaso di Pedaso, la XIII edizione del Premio letterario nazionale Paolo Volponi, organizzato dall'associazione Il Circolo di Confusione.

“La tredicesima edizione del Premio Letterario Nazionale Paolo Volponi è pronta a partire - rimarca Diego Marzoni, Presidente dell'associazione Il Circolo di Confusione, organizzatrice della manifestazione -. Anche questa volta offrirà al nostro territorio un programma ricco di grande significato civile, sociale, culturale ed artistico. Per il Circolo di Confusione è motivo di orgoglio vedere riconosciuto, anche attraverso il sostegno delle istituzioni territoriali, il valore culturale di un progetto in cui avevano creduto quattro amici e che nel 2004 sembrava rappresentare solo una scommessa. L’attenzione fino ad ora garantita dalla Regione Marche e dal Comune di Porto San Giorgio, oltre a quei Comuni ed Enti che più di chiunque altro hanno creduto nel Premio Volponi, ci stimola affinché l’associazione culturale che rappresento continui a garantire, con questo progetto letterario, l’esistenza di una vetrina regionale per tutte le risorse culturali e artistiche del luogo. Esprimo un personale ringraziamento per l’impegno profuso dai due amici del coordinamento progettuale di questa 13° edizione, Angelo Ferracuti e Peppino Buondonno, che ha permesso che l’attenzione del Premio arrivasse anche ad una società nazionale sensibile e da sempre vicina alla produzione artistica e culturale italiana come la SIAE”.

"Il Premio Volponi - afferma lo scrittore Angelo Ferracuti - è ormai percepito, dagli autori, dagli editori, dai media e gli addetti ai lavori, dal pubblico dei lettori, come uno degli appuntamenti culturali più significativi nel panorama nazionale, soprattutto per la sua unicità e per il suo rigore, per la composizione autorevole della giuria tecnica. Ma ha anche una valenza locale radicata nel proporre in una rete consolidata un calendario di iniziative di qualità che vanno incontro anche alle tradizioni vive del territorio: fotografia sociale, letteratura d'impegno, cultura civile e solidale. Quest'anno sono uscito dalla giuria tecnica, pur continuando a pensare la progettazione, e al mio posto è entrata la scrittrice Maria Pace Ottieri, figlia di Ottiero, sodale di Volponi e uno degli autori della 'letteratura industriale', e vorrei dedicarmi maggiormente in futuro al lavoro culturale più che alla competizione letteraria, cercando di dare una struttura più solida al Premio che, di anno anno, cresce di importanza. Sperando che altri, più giovani, con sensibilità diverse dalle mie, possano rinnovarlo e migliorarlo e dare continuità al nostro lavoro. I libri scelti (“Costellazione familiare” di Rosa Matteucci, “Rosso nella notte bianca” di Stefano Valenti e “La prima verità” di Simona Vinci, oltre a “Il grande animale” di Gabriele Di Fronzo, al quale è stato assegnato il Premio Opera prima “Stefano Tassinari”) sono di grande valore, letterario e civile, così come i premi all'impegno civile - da quest'anno dedicato a quello che considero il mio Maestro, Mario Dondero -, così come il ricco programma. Ma la cosa che considero più importante e che vorrei crescesse è la promozione della lettura e gli oltre 300 libri che regaliamo ai 100 giurati popolari, oltre a quelli che l'attività del premio farà conoscere ai lettori del nostro territorio”.

“Anche quest’anno - afferma Peppino Buondonno - siamo riusciti a costruire un programma di qualità, sia per il livello culturale che per il coinvolgimento di nuovi partner e compagni di strada, che per l’attenzione ai problemi reali della società italiana e del mondo. Non ci interessa l’aspetto 'decorativo' della letteratura, non ci interessano gli 'eventi' finalizzati a se stessi; ci interessa una cultura capace di offrire, soprattutto ai più giovani, strumenti di interpretazione critica e di riflessione. Da questa impostazione volponiana non ci siamo mai discostati, perché corrisponde alla nostra visione della vita. Voglio ringraziare tutta quella che considero una

comunità, che ci aiuta a progettare il Premio, non solo a realizzarlo. Credo che questo metodo di lavoro sia stato uno degli elementi decisivi nel convincere la SIAE ad offrire una collaborazione ed un sostegno decisivi.”

Alla presentazione dell'edizione 2016 hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni che sostengono il Premio.

NICOLA LOIRA (Sindaco di Porto San Giorgio)

“Un ringraziamento va a coloro che, ancora oggi, rendono possibile questa iniziativa, dagli sponsor privati a tutte quelle istituzioni che sentono la responsabilità di questa manifestazione. Una manifestazione che ci siamo inventati a Porto San Giorgio anni fa, che abbiamo visto crescere e di cui andiamo orgogliosi, anche per saputo ritrovare un ruolo da città capofila. Ringrazio in modo particolare Peppino Buondonno e Angelo Ferracuti, che hanno messo a servizio di questo premio la loro passione, la loro competenza ed il loro spirito di coinvolgimento.

Un altro motivo che ci da particolare soddisfazione è la presenza dello SPRAR e questa declinazione del Premio sul tema dell'accoglienza, perché Porto San Giorgio è una città di accoglienza anche in questo senso, non solo da un punto di vista turistico. E noi possiamo vantare una presenza dello SPRAR da diversi anni”.

FRANCESCO TRASATTI (Assessore alla Cultura del Comune di Fermo)

“Credo fermamente che il messaggio di Paolo Volponi e della letteratura civile siano sempre di grande attualità e siano sempre capaci di disvelarci la vera essenza della realtà, fatta di impegno e passione per una società più giusta. Il Comune di Fermo è vicino al Premio ed all’intera organizzazione proprio perché ne condivide i presupposti e gli obiettivi nell’educare, attraverso la cultura del libro e della lettura, soprattutto le giovani generazioni a guardare quei valori sui quali storicamente il nostro Paese si fonda e su cui la democrazia si è sviluppata".

GIACOMO BEVERATI (Assessore alla Cultura di Montegranaro)

“Questo Premio ha una lunga storia, è un percorso iniziato 13 anni fa e la comunità che rappresento ne è stata una protagonista di primaria importanza. Penso a L'Altritalia, da sempre tra gli organizzatori. In questo momento di turbolenza sociale, voglio anche rimarcare il ruolo negativo avuto da molti intellettuali, che non hanno saputo essere sentinelle. E parlo anche di noi che facciamo politica, incapaci di interpretare questi dati e questi eventi drammatici che sembrano travolgere la nostra civiltà. Occorre, invece, rimettere al centro la letteratura civile e lo facciamo qui, in un piccolo territorio che è ancora capace di lasciare un segno importante”.

BARBARA TOCE (Sindaco di Pedaso)

“Per il nostro Comune è un privilegio poter partecipare a questa manifestazione ed è per questo che abbiamo sempre investito negli anni in un percorso legato all'impegno civile. Invito tutti a venire a Pedaso venerdì 18 novembre per il concerto di apertura del Premio con Marco Rovelli”.

RICCARDO ERIOLI (Consigliere comunale di Altidona)

“Siamo onorati di far parte di questo Premio, che negli anni si è sempre più consolidato, vista anche l'importanza che rivestono temi sia storici che attuali nella sua programmazione. Anche quest'anno ospiteremo una mostra fotografica, curata dall'associazione Altidona Belvedere, che verrà inaugurata domenica 20 novembre e rimarrà aperta fino al 28 dicembre”.

NADIA PONTI (Responsabile zone soci Coop Alleanza 3.0 Marche Sud e Abruzzo)

“Con spirito di continuità, Coop Alleanza 3.0 continua a sostenere questa manifestazione, perché ne sposa le caratteristiche e la sostanza. Siamo sempre stati convinti che la cultura debba uscire dal palazzo e andare nei luoghi, nelle città. Una filosofia che si sposa perfettamente con i principi che caratterizzano, appunto, il Premio Volponi”.

ALESSANDRO FULIMENI (SPRAR)

“Abbiamo aderito con entusiasmo, lo stesso che ci ha mosso due anni fa in un percorso con i nostri utenti e con amici giornalisti, fotografici e grafici. Parlando dei temi che identificano il Premio Volponi, voglio rimarcare la straordinaria normalità della presenza straniera in Italia, così come la valorizzazione dell'altro, portatore di una cultura e di un patrimonio personale che contribuisce ad una ricchezza collettiva. Purtroppo spesso incappiamo in situazioni ed atteggiamenti di xenofobia e di razzismo, anche qui a Fermo come nel triste caso della morte di Emmanuel. Ma questo Premio ci permette di ribadire, con ancora più forza, che tutte le nazionalità presenti in Italia sono e rimangono una vera e proprio ricchezza per il nostro Paese”.

LUISELLA PIERONI (Emergency Fermo)

“Siamo veramente contenti che il Premio intitolato per la prima volta a Mario Dondero venga assegnato ad Emergency e a Gino Strada. Questo riconoscimento ha per noi un grande significato, perché Mario è sempre stato al nostro fianco, tanto a livello locale, quanto a livello nazionale ed internazionale. E la cosa meravigliosa di Mario è che, per lui, questi livelli avevano la stessa importanza e trattava tutti allo stesso modo, a riprova di quella straordinaria umanità che ne ha segnato una vita intera”.

PACIFICO D'ERCOLI (Associazione Altidona Belvedere / Fototeca provinciale di Fermo)

“Sono tanti anni che organizziamo la nostra mostra autunnale all'interno del Premio Volponi. Lo scorso anno ci siamo concentrati sugli scatti di Vittorio Gioventù e abbiamo scelto Villa Vitali di Fermo. Quest'anno torniamo ad Altidona e trattiamo un tema particolare: c'eravamo posti il problema della socialità e gli anni '70 sono stati proprio questo, con la cultura che usciva ed incontrava le persone nelle strade. La mostra, suddivisa in 4 sezioni, rappresenterà questo pezzo di storia attraverso le foto di Luigi Crocenzi, Romano Folicaldi e lo stesso Gioventù”.

GIANFRANCO MANCINI (Associazione LAltritalia di Montegranaro)

“Sono qui con un doppio ruolo: da un lato per rappresentare L'Altritalia, che è stata tra i fondatori del Premio; dall'altro come fotografo e parte di un progetto collettivo sviluppato insieme allo SPRAR. Credo che parlare di scrittura, come di fotografica, significhi parlare di una quotidianità che sta svanendo. Grazie allo stesso SPRAR, abbiamo avuto modo di conoscere ragazzi che vengono da mondi diversi ed abbiamo raccontato questo viaggio. La mia fotografia è una ricerca dell'anima, che entra dentro la persona e insieme ad altri magnifici compagni siamo riusciti ad aprire un mondo che rappresenteremo attraverso una mostra ed un libro”.

MARINA VENIERI (Associazione La Luna)

“Siamo tra quelle realtà che hanno dato il via a questa esperienza. Come giurata, a titolo personale, devo dire che ogni anno di più questo Premio ci propone libri molto interessanti e anche questa volta la scelta sarà veramente difficile. Voglio, infine, sottolineare una cosa: finalmente anche la stampa nazionale ci dedica spazio e questo testimonia la bellezza di questa iniziativa”.


da Premio Volponi

www.premiopaolovolponi.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-11-2016 alle 18:12 sul giornale del 16 novembre 2016 - 439 letture

In questo articolo si parla di cultura, porto san giorgio, pedaso, premio volponi, premio paolo volponi, paolo volponi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aDu2