Criteri per riavviare l'attività didattica nelle aree terremotate

Scuola 1' di lettura 08/11/2016 - Un costante e veloce monitoraggio al fine di impostare il proseguimento dell’attività didattica per l’anno scolastico 2016/2017 nei territori colpiti dal sisma. E’ quanto emerso dall’incontro del 6 novembre in Regione con la Protezione Civile Regionale, il Direttore Generale USR Marche, le rappresentanze sindacali, le Province e l’Anci.

In raccordo costante con la Protezione Civile Marche, l’assessorato all’Istruzione ha celermente avviato una capillare ricognizione delle diverse situazioni che si sono determinate.

Per contenere il disagio e riavviare per ogni ordine e grado l’attività didattica, l’intenzione è quella di rispettare i seguenti criteri: partire dalle esigenze e dalle scelte delle famiglie (a tal fine sono stati avviati incontri nei diversi luoghi di accoglienza); sostenere le Amministrazioni Comunali coinvolte per mantenere, dove è possibile, la coesione delle comunità e quindi degli alunni interessati; verificare con l’USR Marche la possibilità reale di sdoppiamenti e turnazioni delle lezioni o la possibilità, in loco o presso i centri di accoglienza, di istituire nuove classi in base alle risorse stanziate dal MIUR per l’emergenza terremoto; valutare la possibilità di mantenere per l’anno scolastico 2017/2018 il dimensionamento attuale e quindi rinviare la programmazione della nuova offerta formativa alla ripresa “serena” delle diverse attività.

Il secondo incontro operativo organizzato dalla Regione in qualità di coordinatore si svolgerà giovedì 10 novembre alle ore 17,00.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-11-2016 alle 16:13 sul giornale del 09 novembre 2016 - 1501 letture

In questo articolo si parla di scuola, regione marche, terremoto, politica, attività didattica

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