Terremoto,dall’incubo al sogno: una ripartenza lampo con l’aiuto del territorio

2' di lettura 03/11/2016 - È questa la storia di Skianet e WiB, due aziende con sede operativa nella zona rossa di Largo Fogliani a Fermo, da ieri chiusa e interdetta al pubblico per il rischio crollo della torre campanaria della chiesa di San Zenone, a seguito del terremoto di domenica scorsa.

Dopo le verifiche compiute lunedì mattina dagli ingegneri delle squadre dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, i quali hanno dichiarato inagibile la zona circostante, le due aziende sono state schiacciate da una situazione difficilissima. Una sensazione di impotenza che ha colpito anche altre attività commerciali del centro storico che, ovviamente, dovranno restare chiuse.

Ma Skianet e WiB, non si sono arrese davanti agli effetti del terremoto, nonostante l’idea di trovare nuovi locali in un solo giorno sembrasse un’impresa impossibile; così tutti insieme hanno cercato una soluzione per agire nell’immediato, scongiurando la chiusura delle attività.

Skianet, dal 2002 si occupa di trovare soluzioni personalizzate e avanzate tecnologicamente per i propri clienti, mentre WiB è una web agency che progetta esperienze digitali. Dall’incontro di queste due realtà, partner da anni, non ci si poteva aspettare un arresto. E così è stato! Nell’arco di una giornata, grazie a conoscenti ed amici, è stata trovata una nuova sede che potesse accogliere l’intero staff: ora le aziende si trovano in via Alberto Mario, 12 a Fermo.

«Un trasloco realizzato in un lampo è il risultato di una squadra vincente e il riflesso di un territorio, quello fermano, che di fronte alle difficoltà è in grado di unire le forze e le idee in nome della solidarietà. – sostiene l’Ing. Cristian Iobbi titolare di Skianet e WiB - Un supporto territoriale che ha rispettato i principi di tempismo e che rende fieri di appartenere al popolo marchigiano».L’esperienza di Skianet e WiB è un esempio positivo di come si può reagire di fronte alle difficoltà che, inizialmente, sembrano insormontabili ma che, con il contributo della comunità, possono essere superate in tempi brevi.

«Passare dall’incubo al sogno, è stata la nostra esperienza! - continua Iobbi - Ci siamo trovati nello sconforto ma, grazie al gioco di squadra e al supporto del territorio, siamo riusciti ad avere una nuova sede ed essere operativi in un solo giorno. Questo conferma la nostra filosofia: se tutti insieme crediamo fermamente in un nuovo inizio, troveremo certamente la strategia per ripartire e alla fine ci riusciremo!».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-11-2016 alle 18:58 sul giornale del 04 novembre 2016 - 872 letture

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