Calcio, la Fermana torna a lavoro dopo la sconfitta di Agnone

2' di lettura 26/10/2016 - Mister Destro: “Abbiamo grande rispetto della Recanatese, ma domenica prossima, qualsiasi sia il nostro avversario, abbiamo il dovere morale di vincere la partita. Veniamo da due sconfitte consecutive e dobbiamo invertire subito la rotta: questo è il nostro unico obiettivo”.

Lucido e determinato come sempre Flavio Destro alla ripresa degli allenamenti di quest’oggi al Bruno Recchioni: dopo la dolorosa sconfitta di Agnone, un sentito mea culpa, una attenta analisi della gara e degli errori commessi domenica e subito la massima attenzione rivolta nei confronti del prossimo difficilissimo impegno casalingo.

“Abbiamo preso troppi gol da palle inattive e non posso accettare che la mia squadra abbia queste amnesie e che commetta queste disattenzioni – ha proseguito obiettivamente Destro – bisogna essere più attenti e ragionare bene sotto il profilo mentale. Non si possono concedere situazioni così, anche se ancora una volta è stato un episodio a far cambiare l’incontro. Siamo passati dal possibile 2-0, risultato che ci sarebbe stato e che ci avrebbe fatto parlare oggi di tutt’altra cosa, a subire il pari proprio a ridosso della fine del primo tempo e nonostante avessimo studiato bene marcature e avversari”.

“La condizione fisica è migliorata, la squadra ha lottato anche quando è rimasta in inferiorità numerica, cercando di ribaltare il risultato anche se non era facile. Non dimentichiamo che comunque l’Agnonese è prima in classifica – ha proseguito Destro - Mentre con il Monticelli abbiamo avuto dieci minuti di black out totale, domenica il match è stato equilibrato. Ora dobbiamo ripartire. Cattiveria, autostima e concentrazione che un po' ci sono mancate in questi ultimi impegni devono essere ritrovate attraverso il lavoro e la serenità”.

La conclusione è ancora una volta rivolta ai tifosi: “Comprendiamo perfettamente il loro dispiacere. Amano la squadra e ci seguono sempre e noi siamo loro grati per questo. Anche domenica sono venuti in tanti a sostenerci facendosi quattrocento chilometri, capiamo che possono essere arrabbiati, ma noi lo siamo ancora di più. Per questo è importante che, come hanno sempre fatto, ci stiano vicini anche in questo momento: la squadra ha bisogno di sentirli dalla propria parte. Io non ho mai guardato la classifica, né l’anno scorso né quest’anno: l’unica risposta che possiamo dare è quella di continuare a lavorare con impegno, approcciando nel modo giusto ogni domenica”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-10-2016 alle 07:14 sul giornale del 27 ottobre 2016 - 605 letture

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