Montegranaro, Chiara Saraceno ospite del festival "Non a Voce Sola"

4' di lettura 27/09/2016 - Penultimo appuntamento per Non a Voce Sola, che farà brillare nella cornice del Teatro La Perla di Montegranaro, giovedì 29 Settembre alle h 21,15, la candida voce della sociologa Chiara Saraceno, con un intervento dal titolo Tra Corpo e Genere.

Milanese di nascita, classe 1941, Chiara Saraceno è una delle più note sociologhe italiane. Laureatasi in filosofia, il suo talento e la sua passione per la questione femminile l'hanno portata lontano. Ha dedicato la vita alle ricerche sui temi della famiglia, della questione femminile, della povertà e delle politiche sociali, scrivendo saggi lucidi e lungimiranti, capaci di leggere la società e il movimento della donna e della sua voglia di corpo politico all’interno, come Dalla parte della donna (1970), Conciliare famiglia e lavoro. Vecchi e nuovi patti tra sessi e generazioni (2011), Cittadini a metà (2012), Coppie e famiglie. Non è questione di natura (2012) e Il Lavoro non basta (2015). Ha inoltre insegnato per oltre trent'anni Sociologia della famiglia all'Università degli Studi di Torino, ed ivi è stata presidente del Centro Interdisciplinare di Studi delle Donne. Dal 2008, preso congedo dall'insegnamento in Italia, è diventata professore di ricerca al Wissenschaftszentrum Berlin für Sozialforschung (WZB) e corrispondente del network di eccellenza EQUALSOC per il coordinamento del gruppo di ricerca “Family and Social Networks”, studi tesi a mettere in luce come il mutato comportamento sociale delle donne sta influenzando la demografia e il capitale sociale degli stati.

Nota per la sua posizione matura sulla teoria del genere, Chiara Saraceno, assieme alle femministe americane a cui si ispira, afferma che non è il sesso biologico a condizionare il genere, femminile o maschile, che si assume, e quindi le convinzioni, i modi di fare, di dire, il modo di vestire e di rapportarsi con gli altri. Ammette, da sociologa consumata, che ognuno deve fare i conti col proprio corpo, ma che questo non sia il tassello determinante che contraddistingue la propria identità, che invece è psicologicamente, socialmente, culturalmente e anche politicamente costruita, soprattutto per le donne. A Non a Voce Sola, Chiara Saraceno, racconterà, in breve, in che modo sia vero il detto millenario, che insegna che donne non si nasce, ma si diventa.

La sindaca di Montegranaro Ediana Mancini ha così commentato la tappa della Rassegna nella sua città: “Per il secondo anno consecutivo, siamo onorati di ospitare una delle tappe di Non a Voce Sola, rassegna capace dal 2010 di sviluppare una seria riflessione sulle dinamiche che caratterizzano la nostra società, in un perfetto connubio tra poesia, filosofia e discipline artistiche. L'incontro del 29 settembre con la sociologa Chiara Saraceno al Teatro La Perla, quindi, sarà l'occasione per interagire con una docente di grande livello che sull'identità femminile ha sviluppato un importante lavoro.

Vogliamo ringraziare la direttrice artistica Oriana Salvucci per aver scelto ancora una volta la nostra città e tutto il suo staff per la grande disponibilità e la professionalità dimostrate in questi anni”.Oriana Salvucci, direttrice artistica della rassegna, ha così definito la complessa personalità e il grande ingegno di Chiara Saraceno: " Ringrazio la città di Montegranaro e la Sindaca Ediana Mancini che ci accoglie sempre con entusiasmo e partecipazione. E' con lei che abbiamo scelto l'ospite della serata, l'autorevolissima Chiara Saraceno. Il suo lavoro e le sue pubblicazioni si sono sempre occupate della teoria, ma sarebbe meglio dire delle teorie sul gender. Di fatto, gli studi di genere non fanno altro che sottolineare una ovvietà, ovvero, che il concetto di genere è una costruzione sociale che tende ad attribuire ruoli rigidi all'uno o all'altro sesso. Da qui scaturisce anche quella concezione della donna come dolce, femminile, sottomessa e dell'uomo come forte, deciso e dominante. E così ci sembrano particolarmente illuminanti le osservazioni di Chiara Saraceno quando dice:" In parole povere: non discende dalla conformazione del corpo il fatto che l'uomo lavori in modo remunerato e la donna stia in casa, o che gli uomini guadagnino più delle donne, o che gli uomini si occupino di politica e le donne meno, così come non discende dalla conformazione del corpo il fatto che le donne siano per natura più passive, dolci, e gli uomini più aggressivi e così via: sono tutti costrutti sociali." Sarà sempre la nota sociologa ad indagare la relazione fra corpo e genere in sintonia con il fil rouge della rassegna dedicato al corpo politico della donna".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-09-2016 alle 15:37 sul giornale del 28 settembre 2016 - 865 letture

In questo articolo si parla di cultura, Montegranaro, non a voce sola, chiara saraceno

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