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Ortezzano: si parte con il festival: "Carboneide, la Popsphia del mondo classico"

5' di lettura
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di Andrea Leoni
fermo@vivere.it


Intervista a Lucrezia Ercoli, ideatrice del festival culturale dedicato a Giuseppe Carboni storico latinista: "L’idea che sostiene questo festival, infatti, è quella di scovare le tantissime contaminazioni tra il mondo classico e i fenomeni della cultura pop che costituiscono la nostra contemporaneità" ci racconta"

Il 29 e 30 luglio arriva ad Ortezzano la seconda edizione di "Carboneide, la Popsophia del mondo classico", un vero e proprio festival che omaggia Giuseppe Carboni, latinista nato appunto ad Ortezzano. Leggere la cultura con la lente "pop" insieme a filosofi, scrittori, musicisti attraverso conferenze - spettacolo intrecciando cinema, musica leggera, serie tv e filosofia.Cesare Catà, Umberto Curi, Francesca Boccuni, Massimo Donà, Salvatore Patriarca, Simone Regazzoni ed ovviamente Lucrezia Ercoli - Direttrice Artistica dell'evento - sono i principali protagonisti che si alterneranno nel centro storico della piccola cittadina fermana.

Inoltre, sarà possibile scattare un selfie "Nosce Te Ipsum" presso il laboratorio fotografico a cura di Cecilia De Dominicis, un mash - up di frammenti di storia del cinema con la rassegna "Rovine" e ci sarà band musicale di Popsophia "Factory" formata da: Anna Greta Giannotti chitarra, Alessia Ippoliti chitarra, Rebecca Liberati voce, Matteo Moretti basso, Luca Cingolani batteria, Gianluca Pierini tastiera, Andrea Ripani voce, Leonardo Rosselli sassofono.

Abbiamo incontrato Lucrezia Ercoli, giovane maceratese, direttrice artistica di Popsophia e del festival "Carboneide"

Cosa è "Carboneide"? E come mai proprio ad Ortezzano?

Carboneide è un festival che nasce su misura per il bellissimo comune di Ortezzano. Prende il nome proprio da Giuseppe Carboni, latinista originario di Ortezzano e autore del vocabolario Campanini-Carboni, amato e odiato da generazioni di studenti. L’idea che sostiene questo festival, infatti, è quella di scovare le tantissime contaminazioni tra il mondo classico e i fenomeni della cultura pop che costituiscono la nostra contemporaneità.

Come è nato questo festival? Possiamo sostenere che sarà uno dei pochissimi appuntamenti culturali nel fermano...

Carboneide è nata dalla sinergia tra Popsophia e il comune di Ortezzano guidato dalla sindaca Giusy Scendoni. Credo che l’unicità del progetto – rispetto ai tanti eventi dell’estate – sia quella di costruire, con poche risorse economiche, un programma capace di unire ricerca culturale e piacevolezza dello spettacolo. Senza noiose presentazioni di libri, autoreferenziali passerelle di personaggi famosi o tappe del tour del cantante del momento. Una formula che ha premiato la prima edizione. Soltanto creando un evento originale e inedito si accresce il potenziale nazionale del festival e si richiama un pubblico da fuori regione.

Un festival dedicato alla filosofia con la cultura Pop: chi saranno i protagonisti di questa seconda edizione?

Con il programma di questa seconda edizione mettiamo in campo ulteriori sperimentazioni nel format degli appuntamenti. Venerdì e sabato sera, due nuovi spettacoli filosofico-musicali in cui le canzoni del nostro gruppo musicale Factory si mescoleranno alle riflessioni dei filosofi. Il contrasto filosofico tra apollineo e dionisiaco simboleggiato dallo scontro musicale tra i Beatles e i Rolling Stones. La filosofia del vino tra versi di Orazio e ballate di Fabrizio de André, tra inni a Dioniso e canzoni di Vinicio Capossela. Gli appuntamenti pomeridiani e notturni, invece, si animeranno di letture teatrali, montaggi cinematografici e di esecuzioni musicali dal vivo. Insomma, i classici della filosofia antica – grazie ai tanti ospiti, da Umberto Curi a Simone Regazzoni, da Massimo Donà a Roberto Mordacci – diventeranno testi imprescindibili per interpretare la cultura pop di cui siamo intrisi.

Insegnare la filosofia attraverso la cultura pop è possibile?

Ormai la Popsophia è un genere filosofico consolidato. Si è diffuso in Europa e in America con collane editoriali, festival filosofici e veri e propri corsi di laurea. In Italia stiamo alimentando un dibattito culturale che è arrivato su tutte le testate nazionali, da La Repubblica al Sole24Ore. Insomma, cultura pop e filosofia non sono in antitesi: occuparsi dei fenomeni del presente è un diritto e un dovere per coloro che “amano il sapere”. Per questo coinvolgiamo nei nostri eventi studenti e insegnanti delle scuole del territorio: sperimentare nuovi linguaggi e nuove idee è un compito imprescindibile per una didattica efficace.

Da Popsophia a Carboneide, da Biumor di Tolentino a Fermo con Philofiction. Le Marche sono "pop"?

Senza dubbio. Dal nord al sud delle Marche, a novembre arriveremo anche ad Ascoli Piceno. Inoltre, tutto lo staff dei collaboratori di Popsophia è composto da giovanissimi professionisti che provengono da tutte le province della nostra regione. Credo che la bellezza delle nostre location – dalla Rocca Costanza di Pesaro al Castello della Rancia di Tolentino – e l’atmosfera vitale e creativa del nostro territorio sia una componente indispensabile per il successo del nostro progetto.

Attualmente, cosa è "pop" nelle Marche?

Sono le lenti della Popsophia che ci fanno cambiare la prospettiva con cui guardiamo il mondo che ci circonda. Con questi nuovi occhiali, le idee – proprio come i popcorn – esplodono di fronte alle cose comuni che compongono la nostra vita, impattando con il paesaggio e la storia della nostra regione. Perfino un latinista ortezzanese vissuto agli inizi del Novecento può diventare un oggetto “pop” se ha la forza di interagire con il nostro immaginario attuale.

In futuro ritornerà "Popsophia" a Civitanova Marche?

Civitanova è un bel ricordo.

Ringraziamo Lucrezia per la disponibilità. Il festival è organizzato dall'amministrazione comunale di Ortezzano, Associazione Culturale Popsophia, con il sostegno della Regione Marche, Camera di Commercio di Fermo, Fondazione Carifermo, Banca delle Marche, Pro Loco di Ortezzano.





Questo è un articolo pubblicato il 27-07-2016 alle 17:40 sul giornale del 28 luglio 2016 - 1979 letture