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comunicato stampa

Aggressione, Rete Studenti Medi Marche: 'Basta discriminazione che sfocia nella violenza'

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da Rete Studenti Medi - Marche


elena lippi

Apprendiamo a mezzo stampa che a Fermo un ragazzo nigeriano è stato picchiato da due fermani. Il ragazzo ha provato a difendere sua moglie da un insulto razzista rivoltole da uno di questi due uomini, che ha reagito cominciando a picchiarlo con un tubo di ferro. Al momento è vivo solo perché attaccato ad un respiratore artificiale.

Dichiara Elena Lippi, coordinatrice Rete Studenti Medi Marche: “Rimaniamo sconvolti di fronte all'inaudita violenza di questo fatto: un uomo è stato ucciso di botte perché ha tentato di difendere sua moglie che era stata chiamata “scimmia”. Si tratta chiaramente di un'aggressione razzista, che deve essere severamente punita per la sua aggravante di discriminazione razziale.”

Continua Lippi: “Vediamo che la situazione sembra peggiorare, l'odio e l'intolleranza sfociano sempre di più in azioni violente. Accogliamo persone che scappano dagli orrori di Boko Haram, come nel caso di Emmanuel, e poi vengono uccise con un tubo di ferro in un “luogo civilizzato” come l'Italia, come la provincia di Fermo.”

Conclude Lippi: “Ci stringiamo al dolore della moglie di Emmanuel, allo sconvolgimento della comunità fermana, ma condanniamo fermamente questo atto. Come Rete degli Studenti Medi continueremo ad impegnarci nelle scuole e nelle città affinché, in un futuro non troppo lontano, questi orrori non accadano più.”



elena lippi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-07-2016 alle 19:19 sul giornale del 07 luglio 2016 - 1052 letture