Servigliano: l'amministrazione Rotoni punta su giovani, turismo, Europa

7' di lettura 30/05/2016 - La città si prepara per il concerto dei Deep Purple a luglio ed è foriera di progetti: vuole emergere a livello turistico puntando su giovani, territorio e storia. Intervista la primo cittadino Avv. Marco Rotoni

La città si prepara per il concerto dei Deep Purple a luglio ed è fioriera di progetti: vuole emergere a livello turistico puntando su giovani, territorio e storia. Intervista la primo cittadino Avv. Marco Rotoni

Abbiamo incontrato il primo cittadino di Servigliano Avv. Marco Rotoni che ci racconta di una comunità in movimento che vuole emergere a livello turistico e non solo. La città è protagonista a livello nazionale con il concerto dei Deep Purple, con la nomina a "Borgo più Bello d'Italia" e con l'apertura di una biblioteca che ha sostituito l'ufficio postale della frazione Curetta. Un dinamicità da grande città...

Quali sono i primi risultati per il nuovo servizio della biblioteca? E' stato apprezzato dai cittadini?

L’apertura della biblioteca comunale nella frazione di Curetta ha destato notevole interesse nei cittadini che da subito hanno iniziato a frequentarla; con piacere abbiamo registrato anche visite di stranieri in cerca di testi in lingua inglese e tedesca, di cui la biblioteca è fornita.

Abbiamo avviato inoltre un importante studio di catalogazione grazie anche alla professionalità del giovane responsabile Francesco Bertazzo che garantirà il funzionamento della struttura nei pomeriggi di Lunedì, Mercoledi, Venerdi e nella mattinata di Sabato, grazie anche al supporto dell’Arch. Michela Achilli; quest’ultima infatti si occuperà di attivare tutta una serie di convenzioni e collaborazioni con le diverse Biblioteche d’Italia per arricchire le opportunità di conoscenza e di confronto;

Presto sigleremo con le scuole un progetto di formazione culturale per poter sfruttare al meglio le potenzialità di questa nuova realtà dotata, lo ricordo, di importanti strumenti tecnologici.

Da ufficio postale a biblioteca. Come è partita l'idea e perché proprio la biblioteca e non altre tipologie di servizi?

Il pensiero della biblioteca rappresenta il passo successivo e conseguente all’opera di riqualificazione della vecchia Stazione Ferroviaria, oggi aula multimediale, elemento strategico per la divulgazione della memoria della comunità Serviglianese protagonista della storia del 900;

Vi era necessità infatti di un contenitore ove poter tenere e consultare libri, documenti e testimonianze e quindi ci è sembrato appropriato dare coerenza e continuità ad un progetto culturale significativo.

Avete in cantiere nuovi servizi rivolti alla cittadinanza?

Abbiamo diverse idee in cantiere ma quella a cui teniamo di più ed a cui stiamo lavorando da oltre due anni è certamente la progettualità del nuovo modello di raccolta differenziata che consentirà alla nostra cittadina di qualificarsi sotto ogni punto di vista, acquisendo consapevolezza e sensibilità dei valori ambientali, paesaggistici e di qualità della vita all’interno di una cornice urbana ed architettonica unica come è quella di Servigliano e del territorio che ci circonda;

Stiamo attendendo infatti di ultimare il percorso amministrativo necessario per l’inizio di questo nuovo servizio che vedrà impegnati tutti i cittadini a raccogliere una sfida importante e decisiva per il nostro futuro.

Altra grande novità . Da questo anno è anche il "Borgo più Bello d'Italia". Soddisfatto Sindaco?

Certamente un risultato lusinghiero che inserisce Servigliano in un circuito di visibilità importante;

anche questo impegno amministrativo rientra all’interno di una strategia di valorizzazione ampia ed a lunga gittata che siamo convinti contribuirà a dare i suoi frutti sotto il profilo turistico, culturale, commerciale e di immagine confermando alla nostra cittadina un ruolo di primaria importanza nello scacchiere territoriale;

Merito del buon esito della procedura di ammissione all’associazione dei Borghi più belli d’Italia e da ultimo anche a quella dei Borghi più belli delle Marche è da attribuire al Consigliere Luigino Di Flavio che con determinazione, passione ed attenzione alle importanti realtà produttive della cittadina ha saputo indicare il giusto percorso da compiere.

La vetrina dei Borghi più belli d’Italia vuole essere però un punto di partenza ed un giusto sprone per adoperarci tutti, privati cittadini, aziende, associazioni per conseguire i migliori risultati e la consapevolezza di poter esprimere come cittadina valori sociali, culturali e produttivi di primaria rilevanza.

Come si sta preparando la città per il grande evento marchigiano e non solo, cioè il concerto dei Deep Purple?

Naturalmente l’evento merita il massimo impegno e la massima attenzione da parte di tutti; è un’opportunità che Servigliano ha saputo conquistare per il fermano e che non mancherà di valorizzare al meglio delle proprie possibilità; Amministrazione Comunale, Pro-Loco, movimenti giovanili, Associazione Torneo Cavalleresco, albergatori, commercianti, Gruppo di Protezione Civile e singoli cittadini, tutti sono chiamati a svolgere il proprio ruolo in sinergia ed in collaborazione; dovremo avere inoltre la capacità di sommare a queste energie altre risorse territoriali per offrire a coloro che verranno l’immagine di una realtà locale collegata, organizzata e ricca di infinite qualità da scoprire, promuovere e visitare in ogni periodo dell’anno.

Giostra dell'Anello, Borgo più bello d'Italia ed ogni anno un grande evento di richiamo come gli spettacoli di Brignano, Caparezza ed ovviamente i Deep Purple. Punta tutto il suo mandato sul turismo?

Il turismo è senza dubbio una direttrice importante del programma amministrativo, una lente di ingrandimento che offre una dimensione di attenzione ad ogni azione che viene svolta all'interno della cittadina di Servigliano.

La dinamicità delle iniziative culturali e di ospitalità messe in campo dagli assessorati del Comune, dalla Scuola, dalla Pro-Loco, dai movimenti giovanili, dai Rioni della rievocazione storica, dalla Casa della Memoria e da altre associazioni culturali offrono spunti sempre nuovi e diversi ed allo stesso tempo complementari di una realtà che ha voglia di emergere e di farsi conoscere.

Chiaro che l'azione di governo di un territorio non può esaurirsi in un unico aspetto della vita di una comunità ma coinvolge necessariamente sfere diverse di interesse e di politiche di servizio nell'interesse dei cittadini ed è questa visione d'insieme che deve essere ben presente nell'ottica di una buona gestione della cosa pubblica.

Unione dei comuni... Favorevole oppure contrario? Cioè è favorevole ad avere unico sindaco per più comuni oppure un dirigente pubblico per più comuni mantenendo l'autonomia della città?

Il risultato da raggiungere attraverso una riformulazione dell'attuale assetto degli Enti Locali deve tendere a soddisfare le esigenze dei cittadini garantendo con efficienza e professionalità i servizi essenziali a presidio dello sviluppo e della sicurezza delle nostre comunità; ragion per cui ritengo indispensabile e preliminare prima di ogni ragionamento numerico sulle cariche elettive agire concretamente sull'attuale assetto operativo delle singole Pubbliche Amministrazioni locali, valutando le dimensioni ottimali per l'erogazione dei servizi in ragione delle effettive professionalità di cui possiamo disporre; non avrebbe senso di fatti parlare di assiomi o alchimie territoriali in maniera asettica e scollegata dalla nostra realtà;

Non credo che il ragionamento aprioristico di raggiungere una soglia minima di abitanti per dar vita ad una nuova realtà locale sia sinonimo di buona azione amministrativa e di razionalizzazione della spesa pubblica se in concreto non ragioniamo in termini di concreta efficienza e professionalità e se non contestualizziamo le leggi all'assetto di distribuzione di un territorio da un punto di vista geografico, di collegamenti e di distribuzione di servizi comuni per la collettività.

Quali sono le esigenze del territorio?

Certamente è necessario ridare impulso all'economia come volano per la crescita dell'occupazione e dei consumi, anche sviluppando politiche di investimento in settori strategici legati alle nuove tecnologie, ed alla valorizzazione delle nostre risorse paesaggistiche e culturali

Occorre puntare con fiducia e determinazione nella formazione scolastica e professionale dei nostri giovani sviluppando percorsi virtuosi e diversificati di inserimento nel mercato del lavoro, sapendo ben interpretare la filosofia e le dinamiche dei finanziamenti provenienti dall'Europa.






Questa è un'intervista pubblicata il 30-05-2016 alle 19:27 sul giornale del 31 maggio 2016 - 2410 letture

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