Porto Sant'Elpidio: Andrea Balestrieri nominato responsabile regionale per la sicurezza

3' di lettura 18/05/2016 - Abbiamo incontrato Andrea Balestrieri, consigliere comunale di Porto Sant'Elpidio Fratelli D'Italia - Alleanza Nazionale, appena nominato responsabile regionale della sicurezza dal partito. Il tema sicurezza è stato sin dal primo momento l'argomento cardine del suo mandato politico.

E' in giro per i quartieri per parlare di sicurezza insieme al collega consigliere Giorgio Famiglini. La prima tappa è stata quella di Villa Maroni nella frazione Corva e ne seguiranno altre. "Mai aver paura di denunciare i fatti che quotidianamente ci accadono; solo così le forze dell' ordine potranno avere una visione più chiara e definita della nostra realtà cittadina; mai aver paura di collaborare perché solo con la collaborazione riusciremo veramente a capire le esigenze di cui necessitano i territori. dichiara - Sto portando avanti nella città dove svolgo la funzione di consigliere comunale la propaganda sulla raccolta firme in materia di legittima difesa e ho sempre pensato che la sicurezza non può e non deve avere colore politico perché essere sicuri nelle nostre case e nelle nostre strade e' un diritto di tutti. Sono sempre aperto e disponibile a tavoli di lavoro incentrati sulla sicurezza e l' unico mio scopo e' quello di vedere tanti sindaci sbattere fortemente il pugno sui tavoli interessati!!! Solo l' unione può far scattare qualcosa e voglio crederci ancora".

Si aspettava la nomina regionale?

"Mi sento in primis di dover ringraziare per la nomina regionale in materia di sicurezza; ringraziare Fratelli d' Italia, e tutta la gente che giorno dopo giorno crede in me. Ringraziamenti doverosi allo staff locale, provinciale e regionale che ogni giorno mi supporta nelle decisioni da prendere e nelle tematiche da affrontare nei consigli comunali. Essere referente regionale per la sicurezza e' un compito non semplice ma bello da seguire dove si può mettere in luce tutti i problemi che la società odierna purtroppo subisce da una microcriminalità ormai sfociata in problematiche molto più serie".

Quali sono le esigenze della sua città?

"Le esigenze della mia Porto Sant'Elpidio sono quelle di un maggiore coinvolgimento della polizia locale andando a togliere tutti quei compiti che potrebbero essere fatti da altri uffici e quindi avere una maggiore presenza per le nostre strade. Inoltre stiamo andando in giro per i quartieri per presentare ai cittadini un' opportunità su come unire le forze di vigilanza pubbliche a quelle private."

A livello regionale quali potrebbero essere le priorità?

"A livello regionale l' andamento è quasi identico al locale. I sindaci dei maggiori comuni devono in sinergia pretendere dai prefetti più forze dell'ordine e mezzi a disposizione. Lo stato centrale sta impoverendo in maniera spaventosa i sindaci nelle cifre da impegnare a bilancio e questo porterà a breve ad un collasso dei settori più importanti."

Quali sono le sue proposte da mettere in campo a livello regionale?

"In campo regionale innanzitutto il dialogo e lo scambio di idee; raccoglierò le criticità del territorio in modo da interfacciarmi con i coordinatori provinciali della regione sull'iter da instradare per costruire idee solide che riguardino sicurezza e vivere bene nella nostra bella regione Marche - sostiene il consigliere- Permettetemi una battuta finale ma dal significato profondo: insomma, va curata la malattia e non soltanto i sintomi. Ci vogliono più forze dell' ordine in campo con mezzi e strumenti adeguati, risorse umane ed economiche. Io ci credo, tanti ci credono, ma deve crederci anche lo Stato".






Questa è un'intervista pubblicata il 18-05-2016 alle 21:17 sul giornale del 19 maggio 2016 - 5077 letture

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