Monte Urano: la Guardia di Finanza sequestra un'azienda calzaturiera. Perquisizioni in tutto il fermano

2' di lettura 14/01/2016 - Blitz delle Fiamme Gialle di Fermo in un’azienda calzaturiera di Monte Urano. I militari, mercoledì mattina, in esecuzione al provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale, hanno sottoposto a sequestro l’azienda del valore di un milione di euro.

Nel corso delle indagini, svolte sotto la guida del Procuratore Capo Domenico Seccia, i finanzieri hanno individuato e ricostruito alcuni artificiosi trasferimenti dei beni di una società in fallimento verso un’altra impresa che, come emerso nel corso delle attività svolte, sarebbe stata costituita appositamente per permettere la distrazione dei beni dalla massa fallimentare.

Nella primavera del 2013 infatti, quando il complesso aziendale ora sottoposto a sequestro è pervenuto alla società fallita attraverso un contratto di affitto d’azienda (circostanza che, di fatto, ha impedito alla stessa impresa - poi fallita ma all’epoca già in stato di dissesto e di conclamata insolvenza, di esercitare qualsiasi attività produttiva e, conseguenzialmente, di poter onorare i debiti contratti), tutti gli utili realizzati dall’attività produttiva dalla nuova società subentrata sono stati “dirottati” in proprio esclusivo favore mentre tutti i debiti della vecchia realtà aziendale sono rimasti accollati alla stessa, con grave pregiudizio per i creditori.

Pertanto, contestualmente alle operazioni di sequestro dell’intera azienda, il cui corrispondente valore monetario (un milione di euro) è stato quantificato anche in funzione dei relativi beni, tra i quali i macchinari per la produzione delle calzature, pellami, due autocarri, mobili e arredi, i 30 finanzieri del Gruppo di Fermo hanno dato esecuzione ai correlati provvedimenti di perquisizione presso le due aziende coinvolte nelle indagini, i domicili dei relativi amministratori e soci, insistenti nei comprensori di Fermo, Monte Urano, Grottazzolina, Torre San Patrizio e Montegranaro, e presso lo Studio del professionista che ha curato le operazioni di “trasferimento aziendale”.

Al termine delle perquisizioni, i finanzieri hanno acquisito copiosa documentazione al fine di definire nel dettaglio ogni risvolto della vicenda. Sette le persone indagate.






Questo è un articolo pubblicato il 14-01-2016 alle 18:55 sul giornale del 15 gennaio 2016 - 3764 letture

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