Pubblicità, come deve svilupparsi per raggiungere i Millenials

3' di lettura 16/12/2015 - Cosa sono i Millenials? Cosa hanno a che fare con le aziende e con la pubblicità? Per scoprirlo, dobbiamo iniziare dal principio e capire che oggi abbiamo a disposizione due metodi per promuovere un prodotto o un servizio: il marketing online e quello offline. Ovviamente, tra questi esistono delle differenze.

In primo luogo, il marketing offline può essere messo in atto con materiale pubblicitario cartaceo (come biglietti da visita, volantini, brochure, cartelloni, cataloghi, etc.), mentre il marketing online lavora con materiale pubblicitario digitale e multimediale (come video, articoli per siti e blog scritti in ottica SEO, immagini, pubblicazione di contenuti e pubblicità sui social e sui motori di ricerca, email marketing, etc.).

Naturalmente, entrambi hanno dei punti di forza. Ad esempio, quello offline può aiutare a fidelizzare maggiormente i clienti, in quanto può portare ad avere molte più possibilità di incontrare e socializzare realmente con le persone. Tuttavia, dobbiamo dire che il marketing online è veloce, può raggiungere solo un determinato target di utenza ed è decisamente più conveniente. Ad ogni modo, sia nel caso della pubblicità online che offline, affidare troppo lavoro a dei professionisti comporta delle spese davvero elevate. Di conseguenza, in entrambe le eventualità, se si riesce a farsi pubblicità autonomamente, la convenienza diventa un punto di forza di ognuna delle due tipologie di marketing. Perciò, ad esempio, per il web possiamo creare e gestire da soli i profili social, mentre per la pubblicità "reale" possiamo avvalerci della stampa volantini online (poco dispendiosa e molto veloce) proposta da siti come ad esempio 4graph.it, per poi pensare alla distribuzione in maniera autonoma.

Da tutto questo abbiamo capito che il web è diventato una delle risorse principali per coloro che vogliono pubblicizzare la propria azienda. Infatti, dall'inizio dell'epoca di internet, le cose sono molto cambiate e i modi di fare pubblicità sono aumentati, ma sono anche molto più semplici e meno dispendiosi di una volta (come accade nel caso delle campagne pubblicitarie virtuali). Inoltre, si tratta di un periodo di crescita: la pubblicità sta iniziando nuovamente a crescere e gli investitori cominciano a sentire che qualcosa sta cambiando. Perciò è sicuramente il momento di dare più importanza alla pubblicità, seguendone soprattutto i progressi tecnologici, ovvero tutti gli elementi che porteranno le aziende a raggiungere i Millenials. Ma chi sono questi ultimi?

I Millenials sono giovani dai 18 ai 34 anni e sono persone che sanno esattamente cosa vogliono, ma anche come trovarlo e come acquistarlo online. Prediligono questo tipo di shopping, sono connessi a Facebook per tutti il giorno e usano soprattutto lo smartphone. Per riuscire a comprendere il loro comportamento e raggiungerli, è fondamentale conoscere entrambe le tipologie di marketing e saperne tirare fuori il meglio, preparandosi così anche a conquistare i futuri Millenials, che sono invece il target del futuro: i ragazzini che ora vanno alle medie e hanno tra le mani gli smartphone più recenti sono i prossimi e-shopper.

Perciò, si tratta di una generazione e di una futura generazione che vanno conquistate con la tecnologia, prestando attenzione a tutte le evoluzioni della pubblicità e sfruttando ogni elemento interessante.






Questo è un articolo pubblicato il 16-12-2015 alle 23:08 sul giornale del 16 dicembre 2015 - 1538 letture

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