Design in movimento

3' di lettura 19/10/2015 - Dinamico, personalizzato e innovativo: questo il design che caratterizza la nostra epoca e che trova la sua soluzione nei mobili modulari e trasformisti. Si tratta di mobili che possono essere composti, spostati e modificati a piacimento, a seconda dei propri gusti e delle proprie esigenze.

Mobili componibili, adattabili come questi, sono alla base di questo nuovo tipo di design, che bandisce gli arredamenti formati da pezzi unici e pesanti, che lasciano poco spazio alle possibilità e alle modifiche, e accoglie un tipo di arredamento che può essere modificato e rivoluzionato nel tempo, in base allo spazio e alle esigenze. Mobili che possono raggiungere soluzioni e disposizioni assolutamente uniche e raramente uguali tra loro, permettendo ad ognuno di dare libero sfogo alla propria creatività, al proprio gusto e soddisfare appieno le proprie esigenze.

Si tratta inoltre di un tipo di arredamento che non ammette sprechi. Si possono acquistare tanti moduli quanti se ne ha bisogno, senza poi ritrovarsi con pezzi in più che non servono o che non si sa come utilizzare. L’ottimizzazione della spesa, oltre che dello spazio, è quindi garantita, senza per questo doversi accontentare per spendere di meno.

Ma non è tutto. I mobili trasformisti e modulari, ormai in circolazione già da diversi anni, stanno raggiungendo un livello successivo ancora più dinamico e ingegnoso, ovvero quello di andare a creare stanze che si trasformano e che, all’interno dello stesso ambiente, possono creare più zone della stessa casa. Si tratta di un tipo di soluzione particolarmente adatta a chi abita in un monolocale, che può far diventare tante stanze con il semplice spostamento di un mobile.

Un esempio sono le stanze che si trasformano ideate dagli architetti Braden Caldwell e Michael Chen. L’appartamento da loro ideato contiene tutti gli elementi che servono per condurre una vita serena e non sacrificata nella propria casa. Vivere, lavorare, dormire, svagarsi, vestirsi, lavarsi, cucinare e mangiare. Tutto possibile in soli 120 metri quadri.

Il loro segreto sta nella realizzazione di un elemento scorrevole motorizzato che, scivolando da un lato all’altro della stanza su rotelle posizionate dentro a dei binari, permette di trasformare la stanza in zona notte o zona giorno con un semplice passaggio. Discostando il mobile dal muro, che durante il giorno è una comoda e capiente libreria, si crea lo spazio per un armadio e per un letto matrimoniale ribaltabile. Il televisore, posizionato inizialmente sulla libreria della zona giorno, si può ruotare di 180°, così da essere utilizzabile in ambo gli spazi. Inoltre, il letto non deve essere necessariamente aperto, dando la possibilità di creare un ulteriore spazio utilizzabile anche per altri fini.

Dietro una coppia di ante scorrevoli, si cela una scrivania e la zona intrattenimento, dove computer, spazio lavoro e qualche altro svago sono pronti per essere utilizzati, senza però invadere costantemente l’ambiente. Quando è il momento di staccare la spina e leggere un buon libro comodamente seduti sul proprio divano, basterà chiudere le ante e sarà come uscire da quella stanza ed entrare in un nuovo spazio della casa.

La cucina anche è particolarmente dinamica ed ottimizzata, caratterizzata da moltissimi vani nascosti che permettono di far fruttare il doppio uno spazio apparentemente minuscolo. La parola chiave diventa quindi ottimizzazione, che non è intesa come arrangiarsi o accontentarsi, bensì tirare fuori il meglio del meglio da ciò che si ha, soddisfando sia i propri bisogni che i propri gusti.

Ottimizzare spazi, tempi e arredamento permette inoltre di risparmiare sulle spese, acquistando solo ciò di cui si ha veramente bisogno, eliminare gli sprechi e, ultimo ma non meno importante, salvaguardare l’ambiente abbattendo il proprio impatto ambientale. Spazi più piccoli e arredamento ottimizzato, infatti, sono sinonimo di diminuzione dei materiali di costruzione, aiutando a rispettare l’ambiente e non solo i propri spazi personali.








Questo è un articolo pubblicato il 19-10-2015 alle 17:41 sul giornale del 19 ottobre 2015 - 1043 letture

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