Calcio: pareggio in rimonta per la Fermana, col Castelfidardo finisce 1-1

3' di lettura 18/10/2015 - Degano dal dischetto permette alla Fermana di tornare a muovere la classifica dopo le ultime due battute di arresto.

I canarini, dopo essere passati in svantaggio al cospetto di un buon Castelfidardo, capitalizzano il penalty decretato da Petrella per un sandwich di Castellana e Belelli su Iotti, avanzato nel finale. Sempre in tema di rigori, grida vendetta la “cintura” di Della Riva su Valdes, apparsa ai più nettissima, quando il cronometro stava concludendo il giro numero 48 della ripresa e i gialloblù avrebbero potuto coronare una rimonta da 3 punti. Rimonta ostacolata anche dall’espulsione comminata in tutta fretta ad un Omiccioli punito ben oltre le sue colpe.

Contro i “fisarmonicisti” di Dario Bolzan, il Comandante Jaconi vara il 4-3-1-2 con Cesselon a formare la cerniera difensiva assieme a capitan Comotto e, ai lati, il positivo Sene (pregevole salvataggio sulla linea su Minella nella prima frazione) e, appunto, Iotti. Nella zona nevralgica chiavi affidate al play Ferrini con Omiccioli e Misin ai lati (l’ex Urbinati subentrerà nella ripresa), mentre nel reparto avanzato Degano è libero di svariare con Cremona e Valdes.

La Fermana sonnecchia (Valdes si coordina male su assist di Degano e Cremona pecca di potenza in contropiede) e i castellani, dopo aver provato a pungere nel primo tempo (detto di Minella stoppato da Sene sulla riga, Capparuccia spara alto da ottima posizione, Speranza trova la respinta di Cesselon), centrano il bersaglio grosso al quarto d’ora della seconda frazione di gioco con Speranza, bravissimo a perforare Olczak su traversone di Trillini. I canarini si ritrovano così in svantaggio quando iniziavano a pigiare sull’acceleratore.

"Abbiamo commesso delle disattenzioni – dichiara mister Jaconi davanti ai taccuini – e siamo stati puniti. Dobbiamo continuare a lavorare sotto l’aspetto mentale per scrollarci di dosso quella tensione latente che non ci permette di esprimerci secondo le nostre potenzialità. Oggi abbiamo persino provato a cambiare il modulo di gioco anche se questa soluzione non ha fornito gli esiti sperati. Siamo una squadra in divenire e abbiamo bisogno del tempo necessario per crescere ed esprimersi al meglio".

FERMANA (4-3-1-2): Olczak; Sene, Comotto, Cesselon (39’ st Terrenzio), Iotti; Omiccioli, Ferrini (12’ st Urbinati), Misin; Degano; Cremona (9’ st Gregonelli), Valdes Seara. A disposizione: Salvatori, Ferranti, Ficola, Ispas, Passalacqua, Traini. All. Osvaldo Jaconi.

CASTELFIDARDO (4-3-1-2): Chiodini; Belelli (25’ st Della Riva), Castellana, Capparuccia, Bordi; Pigini (16’ st Bacchiocchi), Campana, Speranza; Trillini; Minella, Di Federico (10’ st Balloni). A disposizione: Carpano, Foglia, Ferri, Bonifazi, Donzelli, Cappelli. All. Fabio Francioni (Ruben Dario Bolzan squalificato).

ARBITRO: Sig. Claudio Petrella della sezione di Viterbo. ASSISTENTI: Sigg. Simone Piccirilli di L’Aquila e Antonio Di Tomaso di Isernia.

RETI: 17’ st Speranza, 23’ st rigore Degano.

NOTE: espulso al 41’ st Omiccioli per doppia ammonizione (47’ pt gioco falloso + 41’ st gioco falloso). Allontanato dalla panchina al 44’ st il viceallenatore della Fermana Cetera per proteste. Ammoniti: 38’ pt Ferrini (gioco falloso), 46’ pt Di Federico (proteste), 5’ st Cremona (gioco falloso), 22’ st Castellana (gioco falloso), 38’ st Cesselon (gioco falloso). Corner 1-3. Recupero 2’+6’.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2015 alle 19:04 sul giornale del 19 ottobre 2015 - 1102 letture

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