Basket: Pedaso corsaro a Matelica

Icubed Pedaso 6' di lettura 18/10/2015 - La vittoria del cuore e dell'orgoglio!! Può essere descritto così il successo dell'Icubed Pedaso contro la Vigor Matelica.

L'aspetto tecnico-tattico deve necessariamente essere messo in secondo piano, perché se i ragazzi di coach Camarri hanno portato a casa il referto rosa è innanzitutto perché hanno dimostrato di volerlo ad ogni costo, rifiutandosi categoricamente di perdere anche quando il verdetto del campo sembrava andare inesorabilmente in quella direzione. E' un po' il filo conduttore di questi anni; possono esserci squadre più forti, più complete, più fisiche, costruite con budget di gran lunga superiori, ma difficilmente si sono visti gruppi più coesi, orgogliosi e grintosi.

Per battere Pedaso non basta metterla sotto per venti minuti, come ha fatto la Vigor ieri, ma occorre sudarsi il successo fino alla sirena finale, perché di sicuro questo gruppo non regala niente a nessuno, ma getta il cuore oltre l'ostacolo e va anche al di là dei propri limiti. E' questo ciò che il pubblico di Pedaso ama vedere e non è quindi un caso che un paese così piccolo riesca ogni volta a mobilitare così tanta gente. Anche ieri, infatti, i giocatori in campo hanno ricevuto una grande spinta dai propri tifosi, che soprattutto nel secondo tempo sono diventati un fattore importante e sono metaforicamente scesi in trincea accanto ai loro beniamini. Per la società non può che essere motivo di grande soddisfazione vedere la squadra esprimersi così e il pubblico rispondere con questo calore.

Cronaca: le due squadre si presentano alla sfida con un'assenza per parte. Nelle fila dei padroni di casa Ciccorelli va in panchina solo per onor di firma per il riacutizzarsi del problema alla caviglia che lo aveva tenuto fuori già all'esordio stagionale, mentre Matelica deve rinunciare ancora al lungodegente Pecchia. Coach Camarri schiera il solito quintetto con l'eccezione di Domesi, lasciato fuori a vantaggio di Ayiku, mentre Pecchia risponde con Rath, Sorci, Novatti, Piloni e Munjic. Il primo canestro della gara è pedasino e lo realizza Carletti, ma l'inizio di partita in realtà è tutto di marca ospite ed in particolare di un Novatti caldissimo, che sembra riprendere da dove aveva finito domenica scorsa segnando sette dei primi nove punti della Vigor e, in generale, dando l'idea di essere l'assoluto riferimento in campo per gli uomini di Pecchia. Pedaso però rimane sempre attaccata agli ospiti, arrivando fino al -3 con un libero di Conti, ma una tripla di Nasini fissa il punteggio sul 13-19 al primo mini intervallo.

Sono comunque gli ospiti a fare la partita pure nel secondo periodo; Pedaso, anche a causa dell'assenza di Ciccorelli, soffre molto la stazza e la fisicità dei matelicesi, che non rinunciano mai al doppio lungo di ruolo facendo ruotare Munjic, Piloni e Toppi. In questo modo, la Vigor si guadagna diversi secondi possessi e soprattutto impedisce all'Icubed di alzare i ritmi e trovare punti facili. Nell'attacco a difesa schierata, poi, i ragazzi di Camarri faticano a segnare, sbagliando conclusioni a volte anche ben costruite e perdendo diversi palloni. Nonostante questo Pedaso, aggrappandosi alla propria difesa, resta in partita per buona parte del secondo quarto, poi però negli ultimi quattro minuti di gioco Matelica allunga con decisione affidandosi soprattutto alla stazza di Munjic e un appoggio di Monacelli sigla addirittura il +13 (24-37) con cui si va all'intervallo. Chi avesse pensato che la partita fosse già fortemente indirizzata deve però immediatamente ricredersi, perché l'Icubed esce dagli spogliatoi con la bava alla bocca.

La carica la suona Conti guadagnandosi il fallo di Munjic su una conclusione da tre punti, ma è tutta Pedaso ad avere un volto diverso e in un amen il parziale è di 8-0 e lo scarto è ridotto a sole cinque lunghezze. Pecchia chiama timeout, ma l'Icubed ormai è lanciata; è ancora Conti dalla lunetta a sorpassare sul 40-39 e Carletti, come al solito trascinatore emotivo dei suoi, allunga sul +4 con una tripla. Pedaso è trasformata, il pubblico ormai è completamente in partita e si esalta sempre più quando Manfrini estrae dal cilindro due canestri dei suoi in precario equilibrio. Per resistere Matelica si affida agli uomini di maggior talento, cioè Nasini e Novatti, che con otto punti in due nel momento più difficile tamponano la sfuriata pedasina e mandano le squadre all'ultimo mini riposo con il punteggio in parità (49-49).

L'ultimo quarto è una lotta continua e furiosa su ogni pallone; Matelica riallunga sul +4 con una tripla di Novatti, ma Pedaso risponde subito con due liberi di Conti e una bomba dall'angolo di Domesi. La vecchia guardia dell'Icubed mette in campo tutto ciò che ha; Di Angilla è semplicemente monumentale a rimbalzo, soprattutto in attacco, contro i lunghi ospiti ben più prestanti di lui, Carletti è ovunque, Domesi, pur non al meglio, ringhia in difesa come un mastino, Conti segna molto come al solito, ma è particolarmente prezioso anche nella propria metà campo dove è l'unico ad avere i centimetri per poter impensierire i pariruolo avversari, e Manfrini ci mette tutta la voglia accumulata in un anno di stop forzato.

La sfida rimane sui binari dell'equilibrio, con Morresi (ancora una grande prestazione realizzativa per lui) e Sorci a segnare punti importanti. Si arriva quindi al finale in volata col punteggio in parità e la palla in mano a Pedaso ed è lì che Domesi, dopo una partita di sostanza più che di qualità, regala una palla da favola a Conti che segna con il fallo e dà il vantaggio ai suoi. L'errore al libero supplementare lascia due punti di differenza tra le squadre, ma dall'altra parte Matelica sbaglia e a rimbalzo Manfrini lotta come un leone contro Munjic e strappa il fallo del serbo che lo manda in lunetta.

Il capitano pedasino fa 1/2 mettendo un possesso pieno di distanza tra le due formazioni e così Pedaso può spendere un fallo per evitare il tiro da tre e lo fa su Sorci quando mancano appena 5 secondi al termine. La guardia ospite realizza il primo e sbaglia volontariamente il secondo, ma è ancora Manfrini ad assicurarsi il rimbalzo lungo e a subire un fallo antisportivo dallo stesso Sorci ,che chiude il match e sigilla il trionfo pedasino.

Pedaso: Manfrini 8, Domesi 7, Morresi 21, Monterubbianesi, Di Angilla 2, Ayiku 5, Ciccorelli ne, Stampatori ne, Conti 17, Carletti 8, Capponi ne, All. Camarri

Matelica: Sorci 13, Monacelli 2, Rath 4, Antonini ne, Cintioli ne, Gentilucci ne, Munjic 13, Toppi, Nasini 10, Piloni 9, Novatti 14, All. Pecchia






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2015 alle 17:49 sul giornale del 19 ottobre 2015 - 945 letture

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