Cisl FP Marche: 'Saremmo felici se la chiusura della Prefettura di Fermo è scongiurata. Peccato non sia così'

3' di lettura 16/10/2015 - Apprendiamo dalla stampa che i ministri Alfano e Madia hanno affermato che non è stato formalizzato alcun elenco delle Prefetture che dovrebbero chiudere. Come CISL FP Marche non possiamo che essere felici se la chiusura della Prefettura di Fermo è scongiurata. Peccato però che le dichiarazioni non rispondono al vero.

Lo schema di regolamento di riordino del Ministero dell'Interno è stato consegnato ufficialmente alle organizzazioni sindacali nazionali e sul provvedimento stesso c'è stato un incontro lo scorso 30 settembre a Roma con il sottosegretario Giampiero Bocci che in tale occasione ha confermato l'iter del procedimento. Lo schema di regolamento che i Sindacati hanno ricevuto in via ufficiale e che contiene l'elenco delle 23 Prefetture da sopprimere tra cui Fermo (le altre sono: Teramo, Chieti, Vibo Valentia, Benevento, Piacenza, Pordenone, Rieti, Savona, Sondrio, Lecco, Cremona, Lodi, Isernia, Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Oristano, Enna, Massa-Carrara, Prato, Rovigo, Asti e Belluno), va ritirato ufficialmente e fin quando questo non avverrà, la mobilitazione continuerà. A partire dall'assemblea con tutti i delegati delle 23 prefetture convocata per il 30 ottobre prossimo proprio alla sede del Ministero dell'Interno e alla quale sono stati invitati anche i politici nazionali e locali del fermano.

Come CISL FP Marche, proprio perchè teniamo molto a differenza di qualche sparuto partito che, abbiamo letto, gioisce per l'arretramento dello Stato dal territorio, invitiamo lavoratori, cittadini e politici locali e regionali a mantenere i piedi per terra e non fidarsi di dichiarazioni estemporanee non supportate da atti formali. Solo quando vi sarà il ritiro ufficiale della proposta di DPR precedentemente presentata, la cittadinanza ed il territorio potrà esultare veramente. Non dimentichiamo come CISL FP quanto avvenuto con la riforma della scuola, quando una settimana prima lo stesso Presidente del Consiglio dichiarò pubblicamente di aver deciso di riaprire il confronto con chi criticava la riforma e poi invece la fece approvare di tutta fretta, rimangiandosi dichiarazioni e twitter vari.

Il territorio di Fermo deve imparare a fare sempre più squadra oppure perderà pezzi in continuazione. Non dimentichiamoci che alla prima Assemblea aperta, organizzata da Cgil -Cisl UIl in Prefettura c'è stata la presenza di soli due sindaci e che nei giorni prima, dichiiarazioni probabilmente a caldo, di qualche onorevole fermano avevano assecondato la soppressione della Prefettura. Basta con le speculazioni politiche sui servizi pubblici e sui presidi dello Stato sul territorio. Bene il confronto politico e la dialettica anche aspra ma sullo scippo dei Servizi, il fermano deve imparare presto a fare squadra e se serve, ad alzare le barricate perchè una volta smatellato un Servizio non lo si recupera più. Guardiamo con preoccupazione in prospettiva alle sorti della Provincia, della Camera di Commercio e, per ora, anche della Prefettura e non possiamo fidarci di chiacchere politiche messe in rete probabilmente per illudere ed abbassare l'attenzione su una politica del Governo tesa sempre più ad accentrare e a desertificare i territori. Al Sindaco di Fermo, che in queste settimane sulla problematica specifica si è mosso con energia e all'intero Consiglio Comunale di Fermo, chiediamo di non dare per scontato nulla fino a quando non sarà messo nero su bianco. Ad oggi il DPR è ancora valido.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2015 alle 15:55 sul giornale del 17 ottobre 2015 - 1429 letture

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