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Porto S. Elpidio: Non a voce sola, sesto appuntamento

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dal Comune di Porto Sant\'Elpidio
www.comune.porto-sant-elpidio.ap.it

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Al via il sesto appuntamento di Non A Voce Sola, rassegna itinerante di poesia filosofia musica ed arti dedicata al mondo femminile. Quest’anno il traino è fornito da un fil rouge quanto mai tenace e sentito, quello del rapporto con l’Impossibile.

A parlarci del suo rapporto con l’impossibile sarà stavolta una illustre giornalista, ovvero Loredana Lipperini, accompagnata da un’altrettanto illustre scrittrice, ovvero Lucia Tancredi, nella meravigliosa cornice di Villa Murri a Porto S. Elpidio, il 10 Agosto alle h 21,15. Loredana Lipperini quasi non ha bisogno di presentazioni; scrittrice di punta di “Repubblica” e conduttrice del programma “Farenheit” di Radiotre, ha firmato e collaborato a numerosissimi programmi Rai, soprattutto riguardanti la musica classica. Grande studiosa del fenomeno del femminicidio, ha pubblicato con Michela Murgia un libro illuminante dal titolo “L’ho uccisa perché l’amavo!”. Torna ora alla narrativa venata di giornalismo e di tagliente lucidità, quella del suo ultimo libro “Un trenino a molla che si chiama cuore”, tutto dedicato alle Marche, dove la Lipperini passa le estati da anni, e dove, dice, ha visto cose meravigliose ed orribili allo stesso tempo.

L’hanno colpita e spinta al racconto le leggende e le verità sulla grotta della Sibilla Appenninica vicino a Montemonaco, il terremoto e l’ipocrisia degli speculatori che hanno trasformato Serravalle del Chienti, la costruzione della superstrada che ha fatto sì che una donna di Caccamo affogasse nell’omonimo lago e, infine, suo padre e come ha lasciato le sue amate Marche, dove era nato e cresciuto. In questo viaggio incredibile attraverso le “storie fatte di persone” delle Marche, come le chiama Loredana Lipperini, ci accompagnerà un’altra scrittrice, non marchigiana di nascita, ma maceratese d’elezione, Lucia Tancredi. Fu lei, nel 2003, a lanciare la “moda” (adesso possiamo dirlo) di narrare le città marchigiane con il suo libro “Racconti di viaggio”. Moda seguita da Angelo Ferracuti con “Viaggi da fermo. Sillabario Piceno” e ora dal meraviglioso lavoro della Lipperini. Insieme, queste due menti, che la marca maceratese può rivendicare a proprio nome, ci accompagneranno attraverso persone e vicende racchiuse negli ambigui scrigni delle città marchigiane.

La Val di Chienti, dove l’antica Salaria-Gallica trovò sfogo verso l’interno, nella febbre connettiva degli anni dell’impero romano, si rivela come sipario che nasconde piccoli gioielli, gioielli che, nell’animo timido e orgoglioso dei marchigiani, vengono tenuti segregati nel loro status di piccoli mondi antichi, affinché nulla possa turbare il dolce sonno delle colline, talvolta generando idilli, talvolta mostri. La direttrice artistica della rassegna, Oriana Salvucci, ha così commentato la scelta delle due ospiti: "Due donne, due intellettuali, due amiche che hanno dimestichezza con l'impossibile. Due scrittrici che si sono date il diritto di scrivere e di creare un modus scrivendi declinato al femminile,anche e soprattutto nella lingua, sono sempre più convita che sia il linguaggio a creare la realtà. Non poteva mancare in questa edizione Loredana Lipperini e la sua ultima fatica letteraria così legata alla sua marchigianità, al mito delle Sibille, ai ricordi di bambina. La persona più adatta ad intervistarla penso sia Lucia Tancredi, la pioniera della scrittura di viaggio per Le Marche."



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Questo è un articolo pubblicato il 06-08-2015 alle 22:45 sul giornale del 07 agosto 2015 - 1451 letture