Territorio e welfare: le difficoltà della contrattazione sociale con i comuni ascolani e fermani

2' di lettura 18/06/2015 - Francesco Fabiani Segretario della UIL Pensionati di Ascoli Piceno e Fermo ricorda come sono incorso le trattative, con i principali comuni delle provincie di Ascoli Piceo e Fermo, sul cd Welfare sociale. Ad oggi negli incontri sono emerse grandi difficoltà nella fase negoziale poiché diversi enti, per il c.a., non riescono a far quadrare i conti.

Le maggiori difficoltà emergono sul piano tecnico poiché ci sono nuove regole di contabilità armonizzata, mentre sul piano pratico ci troviamo di fronte agli ennesimi tagli delle risorse a disposizione dei Comuni (circa 60 milioni di euro). Forte è la nostra preoccupazione poiché questi tagli si collegano alla riduzione del sostegno della Regione Marche, che a sua volta ha subito una riduzione di 230 Milioni di euro.

La nuova Giunta Regionale dovrà quindi cimentarsi con il recupero di fondi per le politiche sociali, il trasporto pubblico locale e il diritto allo studio. La UILP da tempo rivendica un riordino del sistema tributario con un maggiore equilibrio tra Stato, Regioni e Comuni, con l’assegnazione delle risorse in relazione ai servizi effettivi erogati ai cittadini, eliminando la penalizzazione degli enti locali. Occorre un fisco più equo anche al fine di evitare incrementi generalizzati della tassazione locale.

La UILP ricorda come:

1. le addizionali locali IRPEF sono superiori del 25% alla media nazionale (6,9% contro il 5,4%);

2. le famiglie marchigiane sono in forte difficoltà a causa della crisi occupazionale e dei redditi calati del 18,17 %;

3. i risparmi sono scesi del 48,12 % e ricchezza netta del 29,05% (periodo 2006-2012).

I nostri cittadini non possono subire ulteriori aggravi o inasprimenti.

Nei confronti con i comuni siamo disponibili alle necessarie razionalizzazioni delle spese ma senza pesare sul cd welfare sociale.

Certamente occorrono nuove risorse e queste vanno cercate nella lotta all’evasione dei tributi locali (Fabiani ricorda che solo il 20 % dei Comuni marchigiani ha definito accordi di collaborazione con l’Agenzia delle Entrate); occorre implementare l’uso dell’ISEE, lineare, per stabilire la misura di rette e tariffe. La contrattazione in corso, pur nelle ricordate difficoltà, dovrà ricercare reali alternative all’incremento della pressione fiscale e al taglio dei servizi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-06-2015 alle 09:17 sul giornale del 19 giugno 2015 - 2605 letture

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