Fisco: nuovi controlli sulla giacenza del conto corrente

2' di lettura 04/06/2015 - Il mese di giugno è caratterizzato anche dalle innumerevoli scadenze fiscali a carico dei contribuenti, alle quali, da quest'anno, se ne aggiunge una nuova che riguarda gli intermediari finanziari.

Questi ultimi, infatti, entro il prossimo 30 giugno, dovranno inviare all'Agenzia delle Entrate un nuovo dato inerenti i rapporti in essere con la clientela: la giacenza media dei conti correnti.

Il nuovo obbligo è contenuto nella "Legge di Stabilità per il 2015" ed è finalizzato al contrasto dell'evasione fiscale. Infatti, attraverso i controlli incrociati che terranno conto anche di questa nuova informazione, l'Amministrazione Finanziaria potrà smascherare i "furbetti" che attingono ad agevolazioni sociali senza averne i requisiti, ossia coloro che presentano un ISEE "(indicatore della situazione economica equivalente)" tale da poter rientrare nella lista dei beneficiari di dette agevolazioni, pur detenendo ragguardevoli giacenze di liquidità.

Il calcolo della giacenza media dei conti correnti avviene sommando il relativo dato giornaliero e dividendo il risultato per 365. Nei conteggi andranno considerate le ipotesi di conti cointestati tra due o più soggetti (qui maggiori informazioni) : così, ad esempio, per il calcolo unitario della giacenza media di un conto corrente cointestato a entrambi i coniugi, andrà sommato solo il 50% dell'ammontare di ogni saldo di fine giornata.

Oltre ad essere trasmesso al Fisco, il dato sopracitato serve anche al contribuente per la compilazione del modello ISEE: più precisamente, esso andrà indicato nel Quadro FC.2, sezione "Depositi e conti correnti bancari", assieme al saldo attivo di fine anno del conto corrente.
Nell'ipotesi in cui quest'ultimo saldo sia inferiore alla giacenza media del periodo, il conteggio dell'ISEE avverrà tenendo conto del saldo stesso, ma solo se l'uscita di contante è comprovata da acquisti documentati di immobili o beni mobili registrati.

L'obbligo di trasmissione della giacenza media si estende anche ad altri rapporti con "istituti di credito, Poste e altri intermediari finanziari". Infatti, sono interessati dal nuovo provvedimento anche i "conti deposito, le cassette di sicurezza, le carte di credito, le carte prepagate, il bancomat e altri rapporti finanziari".
Nel calcolo della giacenza media, se riferito ai conti deposito, verranno rilevati anche acquisti e vendite di titoli, quote di fondi e altre partecipazioni societarie.
Per le carte di credito e il bancomat, l'intermediario terrà conto del plafond iniziale di spesa e di quello finale, nonché di tutti i prelievi effettuati in corso d'anno e degli acquisti pagati con moneta "elettronica".

Lo stesso iter è previsto anche per le carte prepagate, per le quali rileveranno tutte le ricariche effettuate in corso d'anno.Per il calcolo della giacenza media delle cassette di sicurezza, verranno considerati i seguenti dati: il numero degli accessi annui; il valore complessivo delle operazioni di deposito e prelievo effettuate; gli acquisti in oro e preziosi registrati nell'anno.






Questo è un articolo pubblicato il 04-06-2015 alle 15:12 sul giornale del 05 giugno 2015 - 1944 letture

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