Vivere a 4 Zampe: hai trovato un uccellino che non vola? Ecco cosa consiglia la Lipu

2' di lettura 26/04/2015 - Hai trovato un piccolo uccello in difficoltà... è meglio raccoglierlo o lasciarlo dov'è? Sono queste le domande più frequenti che sorgono quando ci si trova davanti ad una simile situazione. Però seguire il proprio cuore potrebbe anche essere controproducente per il piccolo sfortunato che vorremmo aiutare. Leggiamo dunque cosa consigliano gli esperti della LIPU.

In primavera, può capitare di trovare un nidiaceo durante una passeggiata nel bosco, ma anche nel giardino di casa, o sul marciapiede. La nostra sensibilità ci induce a raccoglierlo e portarlo a casa per "allevarlo". Eppure, non sempre è la cosa migliore.

Gran parte dei nidiacei abbandona spontaneamente il nido (merli, passeri, civette.) quando ancora non è un perfetto volatore: questi animali non sono abbandonati ma accuditi dai genitori, che li accompagnano nella graduale autonomia attraverso le "cure parentali" tipiche di ogni specie. Dunque, raccogliere uno di questi nidiacei significa strapparlo alle cure dei genitori, sicuramente più valide del più esperto e attento veterinario.

Ricordiamo inoltre che la detenzione e l'allevamento dei selvatici da parte dei privati sono vietati dalla legge e che errate pratiche di soccorso e allevamento dei nidiacei possono determinare il fenomeno dell'imprinting, compromettendo la possibilità dell'animale di tornare in natura.

Prima di raccogliere un nidiaceo ci sono due situazioni che dobbiamo sempre valutare: se sono nidiacei feriti o in reale stato di pericolo (se di piccola taglia minacciati da gatti o altri predatori, finiti in mezzo alla strada.), per sopravvivere hanno bisogno di cure da parte dell'uomo; se sono sani, anche se ancora incapaci di volare, non sono in pericolo e devono essere lasciati in quel luogo.

Spesso la fonte di pericolo può essere eliminata, ad esempio trattenendo un animale domestico (cane o gatto) in casa, o spostando il piccolo uccello di qualche metro dalla potenziale minaccia, o comunque vigilare sul nidiaceo fino a che non lo si ritenga più al sicuro.


di Arianna Baccani
redazione@viverecivitanova.it







Questo è un articolo pubblicato il 26-04-2015 alle 22:42 sul giornale del 27 aprile 2015 - 1212 letture

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