Porto S.Elpidio: Sparviero. L'autopsia: Fini e Viorel non sono deceduti per ipotermia

Motovedetta CP839 della Capitaneria di Porto di Civitanova 1' di lettura 08/04/2015 - Michele Fini (25enne di San Giovanni Rotondo) e Giorgio Toma Viorel (19enne di origini romene), i due marittimi deceduti poco dopo l'affondamento dello 'Sparviero', sono morti per annegamento. Lo ha verificato l'autopsia eseguita presso l'obitorio di Civitanova Marche.

A richiederla formalmente è stata la Procura di Fermo, che sta procedendo con l'inchiesta che vede indagati per omicidio colposo plurimo l'armatore ed il comandante (rispettivamente padre e figlio) dell'imbarcazione. L'autopsia di mercoledì pomeriggio ha permesso anche di escludere che i due marinai siano deceduti per ipotermia, come si pensava in un primo momento. D'altronde la Capitaneria di Porto di Ancona ha fin da subito chiarito che la macchina dei soccorsi si è messa in moto senza ritardi.

Alcuni parenti dei pescatori, provenienti dalla Puglia, da giorni si trovavano nelle Marche in attesa degli sviluppi e di ottenere la possibilità di salutare l'ultima volta le vittime di questa tragedia, una delle più tristi nella storia dell'Adriatico. I funerali dei due giovani si terranno alle 15:30 di giovedì 9 aprile, proprio a Cagnano Varano. Nicola Tavaglione, sindaco della località da cui provengono Fini e Toma Viorel, è in contatto telefonico con le autorità marchigiane fin da quel drammatico giorno del 2 aprile.

Ancora introvabili i due romenidispersi Maroga Costeli, 35 anni, e Simone Vasile, 39 anni.


di Arianna Baccani
redazione@viverecivitanova.it





Questo è un articolo pubblicato il 08-04-2015 alle 21:25 sul giornale del 09 aprile 2015 - 874 letture

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