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Vivere Ambiente: chiusura anticipata della caccia ad alcune specie

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da Lorenzo Brenna


Vivere Ambiente, beccaccia

Beccaccia, cesena e tordo bottaccio possono tirare un sospiro di sollievo, almeno in sei regioni italiane nelle quali è scattata la chiusura anticipata della caccia a queste specie, imposta dal governo che ha deciso di esercitare il potere sostitutivo.

Tra queste c’è la regione Marche e anche la provincia di Fermo si è adeguata al provvedimento. La dottoressa Borraccini, dirigente del servizio Risorse naturali della provincia fermana ha infatti comunicato la chiusura straordinaria della caccia alle tre specie migratrici cesena, tordo bottaccio e beccaccia, anticipata al 20 gennaio 2015, mentre era originariamente prevista per il 31 gennaio.

La misura è stata adottata per garantire che queste specie non vengano minacciate nella delicata fase della riproduzione e del successivo ritorno al luogo di nidificazione, tema oggetto di un’imminente apertura da parte dell’Europa di una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia.

L’Unione europea aveva infatti avvisato il nostro Paese del rischio dell’ennesima procedura di infrazione (dopo quelle aperte per l’illegale utilizzo dei richiami vivi e della tecnica dell’uccellagione) se avesse continuano ad autorizzare la caccia alle specie di uccelli che versano in un cattivo stato di conservazione nei periodi di migrazione prenuziale e durante la riproduzione fino allo svezzamento della prole.

Il provvedimento, oltre che per le Marche, è valido per Liguria, Toscana, Umbria, Friuli-Venezia Giulia e Veneto. «Rischiavamo seriamente l’apertura di una nuova procedura d’infrazione – si legge in un comunicato di Legambiente - per fortuna invece il governo è intervenuto approvando nel l’utilizzo del potere sostitutivo, chiudendo la caccia a tre specie e bloccando nel modo migliore questa vicenda”.





Vivere Ambiente, beccaccia

Questo è un articolo pubblicato il 22-01-2015 alle 18:18 sul giornale del 23 gennaio 2015 - 1760 letture