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comunicato stampa

Porto S.Giorgio: la vendita della San Giorgio Energie impoverisce il territorio

3' di lettura
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da CGIL Fermo
Camera del Lavoro Territoriale


Nicola Loira sindaco Porto San Giorgio
Sbaglia chi esulta per il "grande risultato". La vendita della San Giorgio Energia e quella paventata della Solgas di Fermo rappresentano di fatto un impoverimento dell'economia locale e l'instaurazione della premesse di un futuro danno per cittadini ed utenti.

I futuri profitti privati non resteranno nei perimetri cittadini di Fermo e Porto San Giorgio, andranno per altri lidi. Cosa che sta già avvenendo per il risparmio bancario soprattutto dopo la vicenda di Banca Marche: quanto raccolto nelle Marche, così come per i profitti, sarà investito fuori dalla nostra Regione.

Come la privatizzazione/esternalizzazione dei servizi sociali, la vendita delle partecipate di natura economica ha radici nella concezione mercatista della società, madre anche delle cause della terribile crisi generale che stiamo vivendo.

In questi decenni caratterizzati dalle privatizzazioni, anche dei cosiddetti "beni comuni", a mancare è stata una opposizione e proposizione politica alternativa ad un processo che si è rivelato fallimentare. Da un'analisi dei risultati raggiunti risulta che tutti gli indicatori come occupazione, valore aggiunto, produttività, indebitamento, investimenti, sono pesantemente peggiorati. Spesso, invece di assistere alla crescita della concorrenza, abbiamo assistito a passaggi di monopoli ed alla accentuazione dei fenomeni corruttivi (vedi appalti).

Questo disegno, che tuttora persiste, si muove in ambito planetario, europeo e, nazionale. Ma la politica locale non deve restare afona e suddita di dette scelte politiche-economiche, soprattutto quando si mostra consapevole dei danni che subiranno territorio e cittadinanza locale.

Cosa rimane dell'elaborazione politico-programmatica che era e sta alla base dei movimenti referendari sui "beni comuni" la cui azione si è dispiegata anche nel Fermano? Ci si domanda oggi quale ruolo abbiano giocato le privatizzazioni nella crescita clamorosa delle disuguaglianze e nel trasferimento delle ricchezze dall'economia reale a favore delle rendite, comprese quelle di posizione? La mobilitazione politica per una "giusta causa" termina quando si inizia ad amministrare?

O, invece, si coglie l'occasione del nuovo ruolo per contrastare meglio le logiche di mercato, non vendere, resistere e guardare lontano attraverso la messa in opera di strategie di efficientamento delle aziende partecipate e, soprattutto, di fusione/aggregazione almeno a livello provinciale?

Gli alibi non li ha nessuno. Neanche gli amministratori che dichiarano di essere costretti ad eseguire le politiche del governo nazionale anche quando, è il caso della San Giorgio Energie, le normative vigenti non impongono affatto alcuna vendita delle quote possedute dal pubblico e ad essere “felicemente colonizzati". Le forze politiche, in principal modo quelle di sinistra, hanno il dovere di guardare oltre i presunti vantaggi immediati e provare a sostenere strategie e programmi che guardano al futuro, facendo tesoro del fallimento clamoroso dei processi di privatizzazione e liberalizzazione che il Paese ha subito in questi decenni.

A pagare il conto sarà ancora una volta la comunità locale. Non bastano le rassicurazioni di oggi su governance, tariffe e destinazioni finali dei profitti a vantaggio dei cittadini di Porto San Giorgio. Già all'indomani dell'acquisto la Sgr di Rimini parla di conseguimento della maggioranza delle quote. Quando questo avverrà l'obiettivo principale dell'impresa si realizzerà ancor di più con i maggiori profitti e non con il miglioramento del benessere dei cittadini.

Infine, ma questa è un'altra storia, l'arretramento delle Amministrazioni comunali dai servizi sociali e di natura economica pone anche problemi di partecipazione democratica dei cittadini nelle scelte politiche complessive dell'Amministrazione comunale. Per questo spero ancora nel dibattito e nel confronto.



Nicola Loira sindaco Porto San Giorgio

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-11-2014 alle 11:34 sul giornale del 25 novembre 2014 - 1518 letture