Porto S.Elpidio: il comune, 'Nessuna criticità né di scarichi né di attività che possano influire sull'inquinamento'

Comune di Porto Sant' Elpidio 2' di lettura 07/08/2014 - Il comune di Porto Sant’Elpidio non presenta criticità né di scarichi, né di attività che possano influire sull’inquinamento dei corsi d’acqua che attraversano la città.

L’inquinamento rilevato alla foce del Fonteserpe nel mese di luglio è stato immediatamente risolto dal personale dell’ufficio Ambiente, ripercorrendo un ramo del fosso Fonteserpe fino in un’area scarsamente accessibilie insieme ai tecnici del Tennacola, individuando a monte del territorio cittadino, una rottura, prontamente riparata.

E’ stato fatto il controllo di tutti gli scolmatori del collettore litorale per verificare eventuali anomalie o malfunzionamenti di allacci delle fognature e delle attività; è stata rilevata una sola difformità, per la quale, con ordinanza dirigenziale, è stato chiesto il ripristino al privato, immediatamente eseguito.

Il rapporto con la Capitaneria di Porto San Giorgio e l’Arpam per monitorare il mare e le foci dei fossi è costante, con una proficua collaborazione. In particolare, lo scambio d’informazioni si è intensificato a seguito della segnalazione della macchia scura che si forma al contatto tra l’acqua dolce del fiume Chienti e l’acqua del mare e che, con puntualità, si sposta verso sud.
Il primo prelievo effettuato due settimane fa ha dato esito negativo di elementi inquinanti. Ed è stato fatto anche il controllo da terra. Per questo fenomeno l’amministrazione è in attesa dei risultati delle indagini della Capitaneria.

“La città di Porto Sant’Elpidio, come tutte le città costiere, dipendono per la qualità delle acque marine anche dalla qualità dei i corsi d’acqua che attraversano più comuni e sfociano a mare – dichiara l’assessore all’Ambiente Annalinda Pasquali -. Il Chienti e il Castellano, ne sono un esempio. Il fiume Chienti, in particolare, influisce sulla balneazione delle nostre acque, ma non siamo stati fermi: abbiamo coinvolto le province di Fermo e Macerata, l’Arpam di Macerata e la regione Marche per coordinare azioni atte a favorire il miglioramento del nostro specchio d’acqua. Allo stesso modo sarà coinvolto il comune di Sant’Elpidio a mare per il tratto a monte del Castellano, chiedendo di intervenire e darci atto delle azioni intraprese per la qualità delle acque del fosso.

Non possiamo accollarci da soli le conseguenze della qualità delle acque di balneazione, essendo queste il luogo dove sfociano corsi d’acqua non rientranti in toto nella nostra gestione.
Continueremo ad insistere in Regione e presso gli altri enti sovra comunali da noi coinvolti affinché rispondano alle nostre richieste e sollecitazioni, in quanto c’è bisogno di una co-gestione di queste problematiche.
Siamo già stati in regione a parlare col dirigente responsabile delle acque. Siamo in attesa di un nuovo incontro, questa volta con tutti gli amministratori e i tecnici degli uffici dei comuni che sì affacciano sul Chienti”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-08-2014 alle 00:29 sul giornale del 07 agosto 2014 - 974 letture

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