Ultimo appuntamento con Fermo sui Libri

2' di lettura 17/06/2014 - L’ultimo appuntamento di “Fermo sui libri” avrà come protagonista il cinema. Verrà proiettato il film “Salvo” dei registi Antonio Piazza e Fabio Grassadonia. L’appuntamento è per giovedì 19 maggio alle 21,15 alla Sala degli Artisti di Fermo.

Sarà presente il regista Fabio Grassadonia per presentare il film e rispondere alle domande del pubblico. Il film, premiato a Cannes con il “Grand Prix de la Semaine de la Critique” e il “Prix Révélation”, narra, tra accenti thriller, polizieschi e d’amore, la storia di Salvo, scagnozzo, guardia del corpo e autista di un boss malavitoso in Sicilia. Dopo aver portato a termine un omicidio commissionato dal suo capo, Salvo si accorge che in casa c'è la sorella cieca di lui. Dovrebbe ucciderla, ma non vi riesce e così la porta via con sé e cerca di nasconderla.

La donna, forse per lo shock, forse per miracolo, riacquista la vista, e le visite di Salvo e la sua volontà di non consegnarla nelle mani del boss intrecciano una trama d'amore dagli esiti sorprendenti. I due registi palermitani, già premiati con il Nastro d’Argento per il loro primo cortometraggio Rita, la fanno da padroni in questo primo lungometraggio, in cui fanno uso di contaminazioni col cinema asiatico ed americano per raccontare la loro Sicilia, a volte desertica come la campagna texana, a volte silenziosa e rapace come la scena tradizionale di un film giapponese.

Una storia straordinaria di come le qualità più squisitamente e profondamente umane, coscienza di sé, dell'altro, amore e timore, possano accendere negli uomini la favilla che porta a non accettare la "crisi", la contaminazione dilagante di violenza, denaro e potere, e a sperimentare contro di essa la libertà per salvare ciò che di bello caratterizza l'umanità tutta. La rassegna che si chiude con questo appuntamento è stata un lungo percorso di conoscenza nel territorio della “Cara Crisi”, ove grandi personaggi di letteratura, filosofia, storia, musica, economia, e cinema hanno suggerito, ognuno dal proprio punto di vista, un itinerario, un varco oltre questa metamorfosi che stiamo vivendo.

“Non si può parlare di pubblico ma di pubblici che hanno seguito i vari appuntamenti, la crisi non è una catastrofe è una mutazione, una trasformazione, una metamorfosi e una rigenerazione. Tendo a vedere la parola crisi in accezione positiva”, così ha commentato la Direttrice artistica della rassegna Oriana Salvucci.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-06-2014 alle 19:42 sul giornale del 18 giugno 2014 - 1069 letture

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