Sant'Elpidio: gran successoper Ardita

3' di lettura 24/03/2014 - Ardita come donna. Ardita l’epoca e la cultura di ieri e di oggi. “Ho sempre saputo che il futuro fosse il posto più bello sulla faccia della terra” afferma Ilaria Sciadi Adel, ideatrice ed organizzatrice dell’evento culturale “Ardita: Les Années Folles” , citando le parole di un celebre monologo della regista italiana Elisa Fuksas.

Si è aperto con un inno all’avvenire l’evento “Ardita” che, dopo il successo riscosso in occasione del primo appuntamento lancio, ha contato oltre 100 partecipanti per una serata, quella di venerdì 21 marzo, all’insegna dell’arte dei ruggenti Anni Venti immersa in una cornice suggestiva come quella della Magnifica Contrada Santa Maria del Comune di Sant’Elpidio a Mare che ha patrocinato l’intero progetto in collaborazione con l’Associazione Contrada Santa Maria. Musicisti, attori, danzatori hanno proposto un viaggio lungo il fil rouge del tempo fino gli Anni Venti del Novecento, espressione dell’arte che è senza tempo, potente e “portatrice sana” di bellezza.

La serata si è aperta con uno spettacolo scritto e sceneggiato da Ilaria Sciadi Adel, un dialogo tra forme d’arte differenti: le melodie dell’Ensemble Vuelvo al Sur (Pianoforte Antonella Malvestiti, Contrabbasso Nino Cifà, Voce Patrizia Petetta), tre attori (Giorgio Cornelio, Ilaria Monti, Iacopo Cicconofri) e due danzatori di tango argentino (Matteo Aringoli e Ianira Pinesi de “Nell’abbraccio del tango school”). Tre presenze si sono mosse irreali nell’Eldorado della Berlino del 1920, intrappolate in un tempo e in uno spazio lontane dal futuro, in attesa del sopraggiungere dell’ “orribile bestia ARDITA” che bussa dal fondo del locale e preme per entrare: il vento del cambiamento che investe la storia e la società a partire dai primi anni del Novecento inaugurando una stagione di correnti avanguardistiche nuove e senza precedenti. Un vento impetuoso che cambia tutti e rende liberi e che occorre abbracciare anche oggi per divenire “reali”.

“Ho scritto questo testo pensando a quell’anelito teso al progresso che tanto caratterizzò gli Anni Venti e al quale tutti noi dovremmo ispirarci per uscire da questo momento storico così stagnante - spiega Ilaria Sciadi Adel - Ardita è innanzitutto uno spirito, un obiettivo che guarda al futuro in un’epoca in cui è considerata oramai “pratica ardita” fare cultura”. Un futuro all’insegna dell’arte come mezzo di “contaminazione della bellezza” per un evento culturale di alto livello nonché originale: la location della Magnifica Contrada Santa Maria è tornata indietro nel tempo con una serata danzante in costume Anni Venti arricchita dal contributo culinario dell’Azienda Vinicola Fontezoppa che, in collaborazione con Molino Orsili, ha offerto una degustazione di pregiati vini marchigiani accompagnati dalle gustose ricette dello Chef Francesco Pettorossi.

Ospite della serata, dopo il successo dell’appuntamento lancio, l’artista anconetano Alan Sbaffi autore di tredici tele in acrilico appositamente realizzate per l’occasione che raccontano “Ardita”, la donna in tutte le sue sfaccettature con tratto plastico e materico e con talentuoso savoir-faire. Perle, piume e paillette per una serata in costume densa di spessore culturale ed unica nel suo genere. Un indiscusso successo che vedrà Ardita viaggiare lungo il tempo e lo spazio d’oggi.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-03-2014 alle 16:42 sul giornale del 25 marzo 2014 - 2882 letture

In questo articolo si parla di attualità, Sant'Elpidio a Mare, Comune di Sant'Elpidio a Mare

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