S.Elpidio: al Cicconi in scena 'L'uomo, la bestia e la virtù'

3' di lettura 17/02/2014 - Il Teatro “L. Cicconi” si prepara ad ospitare un altro spettacolo inserito all’interno del calendario della stagione teatrale elpidiense. Per mercoledì 19 febbraio è in programma L'uomo, la bestia e la virtù, spettacolo che può essere definito quasi un unicum della produzione pirandelliana.

Mai come in questo testo la drammaturgia del grande Maestro incontra e si esprime col linguaggio del grottesco e genera una favola allegorica, o meglio un apologo, come lui stesso ha voluto definirlo. In questa pièce il grottesco si esaspera in momenti di forte comicità o si stempera nella poesia, si addentra nel dramma e poi se ne libera con slittamenti surreali.

La situazione narrata è di quelle al limite del possibile eppure credibilissime, paradossale risvolto di quella società claustrofobica e piena di convenzioni che Pirandello ha saputo scardinare pezzo dopo pezzo coi suoi affondi letterari e teatrali. Paolino, rispettabile professore privato, è l'uomo della vicenda: trasparente, come lo definisce l'autore, ma con una doppia vita; è infatti l'amante della signora Perella, la virtù in persona, moglie trascurata e infelice del Capitano di marina Francesco Perella, la bestia. La tresca fra il professore e la signora potrebbe continuare a lungo e senza intoppi, dato che l'indegno Capitano – violento e irascibile, da anni lontano dal letto della moglie e con una seconda famiglia in un altro porto – è sempre per mare, e torna a casa raramente e malvolentieri. Ma un incidente – un'inattesa quanto inopportuna gravidanza della signora Perella – minaccia di sconvolgere quest'ordine e costringe il professore a cercare una soluzione a ogni costo: nell'unica notte che il Capitano trascorrerà a casa, tra un porto e l'altro, dovrà assolutamente ottemperare agli obblighi coniugali, e rendere così apparentemente legittimo il frutto dell'amore proibito.

Nella lettura di Vetrano e Randisi lo spettacolo è tutto come contenuto, fin dall'inizio, in un grande armadio che sta sul fondo della scena. A poco a poco le ante di questo armadio fanno saltar fuori le voci, i gesti e le azioni dei personaggi, come da un arsenale delle apparizioni in cui le evocazioni prendono corpo per assecondare e servire la narrazione: paure, desideri, passioni diventano visibili; gli ingressi dei personaggi si mescolano a incarnazioni visionarie; le musiche, gli oggetti, lo stesso armadio sul fondo prendono vita autonoma, partecipano al racconto della vicenda e assumono funzione di coro.

La stagione teatrale proseguirà sabato 15 marzo con Rocco Papaleo con Una piccola impresa meridionale bis, uno spettacolo in cui l’istrionico artista mette in scena se stesso attraverso melodie jazz, battute spassose ed una velata ombra di malinconia per un sud dell’Italia, magico e sonnacchioso.
La conclusione della stagione martedì 8 aprile è affidata ad Alessandro Preziosi che, nel recital Cyrano e la luna, si confronta con uno dei più estrosi scrittori del seicento francese: Cyrano de Bergerac.

Inizio spettacoli ore 21,15.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-02-2014 alle 22:40 sul giornale del 18 febbraio 2014 - 1627 letture

In questo articolo si parla di attualità, Sant'Elpidio a Mare, Comune di Sant'Elpidio a Mare

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