I sindaci del fermano a Roma alla manifestazione dell'Anci

3' di lettura 30/01/2014 - I Sindaci del fermano non sono mancati all’appuntamento organizzato dall’Anci, a Roma, nella giornata di mercoledì 29 gennaio.

L’assemblea è stata presieduta dal Presidente Anci, nonché Sindaco di Torino Piero Fassino che in un teatro stracolmo di Sindaci provenienti da tutta Italia, da quelli dei Comuni più grandi a quelli più picccoli, ha aperto i lavori sostenendo che è necessaria una mobilitazione di questo tipo poiché “…si ha la necessità di definire rapporti economico finanziari tra i comuni e lo stato e di chiarire il dibattito in atto tra le forze politiche su importanti questioni e riforme che ci investono”.

Per il fermano erano presenti il Sindaco di Sant’Elpidio a Mare Alessio Terrenzi, di Porto San Giorgio Nicola Loira, il Vice Sindaco di Porto Sant’Elpidio Monica Leoni, il Sindaco di Pedaso Barbara Toce, di Monsampietro Morico Romina Gualtieri (nella foto con il Presidente Anci Marche Maurizio Mangialardi) che hanno espresso, assieme ai tanti colleghi presenti, disappunto per l’estrema difficoltà con cui si trovano ad amministrare. Hanno richiamato a chiare note il Governo alle proprie responsabilità soprattutto in materia di autonomia dei Comuni e fiscalità.

“Riteniamo ingiusto che il Governo ci esponga di fronte alle nostre comunità per scelte calate dall’alto in tutta autonomia – osserva il Sindaco Loira facendosi portavoce del pensiero dei suoi colleghi – noi veniamo quotidianamente chiamati a fare da esattori, dal punto di vista fiscale, rispetto a tributi locali che vengono fatti passare come tali ma che tali non sono. Sono tributi decisi dal legislatore ed in parte ritrasferiti allo Stato e per i quali le casse comunali fanno solo la funzione degli esattori restando esposti al disappunto di chi, cittadini o attività economiche, è sempre più provato dalle difficoltà quotidiane e dalla tassazione”.

“Abbiamo chiesto con forza che i Comuni vengano messi al centro del sistema nazionale in modo reale e concreto – prosegue il Sindaco Terrenzi – nel senso di una effettiva e piena autonomia fiscale, ordinamentale e progettuale. Abbiamo chiesto di essere messi nelle condizioni di condividere gli obiettivi di risanamento del Paese, prendendoci la responsabilità di raggiungere quegli obiettivi in modo autonomo".

"Sempre più aspre sono le condizioni degli amministratori dei Piccoli Comuni – aggiunge il Sindaco Gualtieri - considerati per lo Stato centrale "un problema" (come emerso da tutti i Sindaci delle Piccole realtà presenti alla manifestazione). Corale l'estremo appello rivolto all'esecutivo, concretizzatosi nella richiesta di scongiurare ulteriori "lotterie" come il bando dei 6000 campanili, abolizione del patto di stabilità per i Piccoli Comuni, di una gradualità dello svolgimento in forma associata delle funzioni, in relazione al fatto che, anche se ormai considerati l'anello più debole della filiera Istituzionale e privati dell'autonomia, noi amministratori, siamo, ancora, in grado di mantenere la coesione sociale in questo difficile momento storico”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-01-2014 alle 18:13 sul giornale del 31 gennaio 2014 - 709 letture

In questo articolo si parla di attualità, Sant'Elpidio a Mare, Comune di Sant'Elpidio a Mare

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