Ventennale del museo Polare Zavatti: una mostra, un convegno e un’opera musicale per ricordare l'esploratore

comune di Fermo 4' di lettura 21/01/2014 - “Al soffio gelido del vento. Le spedizioni artiche di Silvio Zavatti 1961-1969”. È questo il titolo dell’importante esposizione che aprirà i battenti sabato 25 gennaio 2014 alle ore 17 presso i musei di Villa Vitali a Fermo.

La mostra, aperta fino al 2 marzo 2014 nell’ambito delle Celebrazioni per il Ventennale del Museo Polare “Silvio Zavatti”, sarà anche l’occasione per presentare al pubblico il bassorilievo dedicato a Silvio Zavatti, realizzato e donato dallo scultore fermano Massimiliano Petrini. L’evento, fortemente voluto ed organizzato dall’Amministrazione Comunale, è frutto di un percorso di incontri che hanno dato vita all'importante progetto finalizzato alla celebrazione del ventennale del Museo.

L'organizzazione del Comune di Fermo è sostenuta dal Consiglio Regionale – Assemblea legislativa delle Marche, in collaborazione con l’Istituto Geografico Silvio Zavatti e l’associazione “Amici del Museo Polare” ed è sponsorizzata da Solgas e Banca delle Marche. Il primo appuntamento sarà la mostra, presentata dalla conferenza stampa introduttiva della professoressa Daniela Tommasini, della NORS, Università di Roskilde, Danimarca, su “Ammassalik, Groenlandia, mezzo secolo dopo Silvio Zavatti. Un racconto per immagini”.

Le celebrazioni proseguiranno sabato 1 febbraio 2014 alla Sala dei Ritratti con il Convegno “Venti anni del museo polare a Fermo” relatori: Renato Zavatti, figlio del fondatore oltre che direttore della rivista “Il Polo” e presidente dell’associazione “Amici del Museo Polare, il professor Luigi Martellini, Università della Tuscia di Viterbo, l'avvocato Fabrizio Emiliani, sindaco nell’anno in cui fu inaugurato il museo, Maria Pia Casarini Wadhams, direttore dell’Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti”. L’opera musicale appositamente composta dal Maestro Fabrizio De Rossi Re, docente del Conservatorio di Fermo, su testi tratti da diari dei viaggi polari di Zavatti, con l'accompagnamento del Maestro Andrea Ceccomori al flauto e della voce recitante dell'Assessore alla Cultura Francesco Trasatti, concluderà la celebrazione del ventennale


ORARI DI APERTURA MOSTRA
Dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30
Chiusa il martedì e giovedì pomeriggio
Sabato, domenica e festivi apertura dalle 15,30 alle 19
Info 0734/226166

BIOGRAFIA SILVIO ZAVATTI
Silvio Zavatti è una figura unica nel panorama italiano e uno degli scopi dell’Istituto Geografico Polare che porta il suo nome è di far conoscere a livello nazionale ed internazionale l’importanza e il valore di quanto fu da lui creato e a cui dedicò tutta la sua vita.
Affascinato dalle regioni polari fin da giovane (come Ufficiale aveva trascorso due anni su navi britanniche, che lo avevano portato verso le acque gelide dell’Antartide), nel 1944 aveva fondato l’Istituto Geografico Polare a Forlì, sua città natale. Gli eventi del primo dopoguerra lo portarono a ritornare a Porto Potenza Picena, dove aveva svolto importanti incarichi durante la guerra. Nel 1945 iniziò la pubblicazione della rivista polare “IL POLO”, ancora adesso, dopo 68 anni, l’unica rivista polare in Italia.

Stabilitosi a Civitanova Marche, promosse la fondazione della Biblioteca Comunale (che ora porta il suo nome), e ne divenne il direttore; qui, nel 1969, allestì il suo Museo Polare, ancora adesso unico in Italia.

Gli anni ’60 del secolo scorso furono dedicati alle spedizioni polari.
• 1959, Isola di Bouvet, Antartide (dove aveva tentato di installare una stazione meteorologica, allo scopo di dare all’Italia un posto nel campo della ricerca polare antartica, al pari di altre potenze internazionali);
• 1961, Rankin Inlet, Canada Artico;
• 1962, Lapponia;
• 1963, Angmagssalik, Groenlandia Orientale;
• 1967, di nuovo a Rankin Inlet, Canada Artico.
• 1969, Repulse Bay, Canada Artico.

Il Museo Polare di Civitanova Marche conteneva reperti di grande importanza artistica, di valore etnografico, e di enorme valore divulgativo. I giovani scolari dell’epoca, affascinati dalle spiegazioni erudite ed entusiaste del Prof. Zavatti, ancora adesso raccontano i ricordi indelebili delle loro visite al Museo Polare. Nel frattempo anche la biblioteca polare (all’epoca l’unica in Italia) stava crescendo, attraverso continue e importanti acquisizioni.

Eventi successivi portarono alla temporanea chiusura del Museo Polare. Silvio Zavatti morì il 13 maggio 1985, felice di sapere che la Città di Fermo avrebbe acquisito il suo Museo, assieme alla Biblioteca Polare, gli Archivi, e la rivista “IL POLO”, assicurando così, nella splendida cornice di Villa Vitali, la conservazione e il perpetuare del suo ideale divulgativo delle regioni polari da lui tanto amate.

In ottobre 1993 a Villa Vitali, Fermo, venne inaugurato il Museo Polare, in un week-end memorabile, con la partecipazione di importanti ospiti, tra cui la vedova del generale Umberto Nobile, Gertrude Stolp Nobile. Speciali accordi vennero stipulati tra il Comune di Fermo e la famiglia Zavatti per garantire il futuro di questa importantissima ed unica istituzione.

L’Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti” di Fermo, grazie al costante impegno del Comune di Fermo, giunge pertanto a celebrare i suoi primi 20 anni e, attraverso queste iniziative di commemorazione, intende farsi conoscere ad un pubblico più vasto, dando altresì a Silvio Zavatti, un grande personaggio della storia italiana, il riconoscimento ampiamente meritato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-01-2014 alle 19:56 sul giornale del 22 gennaio 2014 - 903 letture

In questo articolo si parla di attualità, fermo, Comune di Fermo

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