Basket: Recalcati, 'Andiamo ad Avellino a giocarci le nostre carte'

basket 2' di lettura 03/01/2014 - Come di consueto, coach Carlo Recalcati ha incontrato la stampa venerdì pomeriggio per presentare la sfida che domenica 05/01 vedrà la Sutor impegnata sul campo di Avellino.

“E’ un campionato molto aperto” ha esordito Recalcati davanti ai giornalisti, “bisogna sfruttare ogni occasione che ci si presenta e pensare ad una partita alla volta. Domenica incontriamo Avellino, una squadra che è partita con l’obiettivo di arrivare tra le prime quattro alla fine di questo campionato. Finora il loro rendimento è stato altalenante e quindi attualmente è anche difficile decifrarli: hanno avuto un buon momento di forma, prima di andare a Milano dove invece non sono mai stati in partita. Quindi mi sembra abbastanza inutile provare a fare valutazioni sugli avversari che andiamo ad incontrare. Dobbiamo pensare soltanto a noi, ed andare a giocarci le nostre carte. Ovviamente non bisogna pensare mai di essere sconfitti in partenza, così come non bisogna pensare mai che esistano partite da dover vincere a tutti i costi: ripeto, questo è un campionato molto competitivo e tutte le partite vanno giocate”.

“Ci troveremo di fronte una squadra” ha proseguito Recalcati parlando di Avellino, “che ha guardie e playmaker di assoluto livello europeo. Inoltre Ivanov e Thomas sotto canestro sono molto pericolosi: il primo per le sue doti soprattutto a rimbalzo, il secondo per la sua tecnica e il suo grande talento. In casala Sidigastende a giocare sfruttando le sue caratteristiche: dovremo essere attenti a Dean che è un grande tiratore, e a Richardson che con la sua fisicità può mettere in difficoltà chi tra Mitrovic e Tessitore si troverà a fronteggiarlo”.

Sulla situazione in casa Sutor, Recalcati ha detto: “Veniamo da una settimana abbastanza tranquilla, Skeen è stato fermo un paio di giorni, e anche Sakic ha riposato giovedì per recuperare da una piccola infiammazione. Il ritorno di Quaglia ci è servito moltissimo per allenarci ed essere più competitivi, come anche l’innesto di Kudlacek. E’ un giocatore che conoscevo, l’ho avuto a Varese, un ragazzo eccezionale per disponibilità, uno che capisce le cose al volo. In questo momento sta dando una grossa mano in allenamento, innanzitutto perché è un playmaker, e poi perché ha capito subito il nostro gioco e ci ha permesso di avere continuità nel nostro lavoro. Andiamo ad Avellino” ha concluso il coach, “per continuare il nostro processo di crescita soprattutto dal punto di vista della fiducia. Continuiamo a lavorare così bene, perché sono convinto che alla fine saremo premiati”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-01-2014 alle 18:33 sul giornale del 04 gennaio 2014 - 1607 letture

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