Diffamazione: Sel, pieno sostegno ad Elmo Tappatà

sel fermo 2' di lettura 01/12/2013 - Sinistra Ecologia Libertà della Provincia di Fermo esprime la più assoluta vicinanza e tutto il sostegno ad Elmo Tappatà, vittima di un attacco personale inaccettabile.

L’accusa rivoltagli dall’amministratore della NED Silicon Pesaresi di diffamazione per aver creato un clima sociale ostile alla sua società è priva di ogni presupposto. Ci duole sottolineare che rimaniamo interdetti per il rinvio a giudizio, quindi per il fatto che il Tribunale abbia ritenuto degne di considerazione e trattazione le accuse. Ci auguriamo che almeno durante il dibattimento sia riconosciuta ad Elmo l’assoluta innocenza, per aver semplicemente esercitato il diritto di cittadino di esprimere la sua opinione e per aver “commesso” il suo dovere civile di rappresentanza di un libero comitato di cittadini legittimamente preoccupati per il processo di riconversione dello zuccherificio, che comprendeva anche la centrale a biomasse.

Trattandosi di un unico processo di riconversione, è assolutamente comprensibile e nella logica delle cose che le forme di sensibilizzazione e di mobilitazione abbiano coinvolto anche la NED. Le accuse si baserebbero sostanzialmente su una locandina nella quale veniva rappresentata come uno squalo! In nessun modo e per nessun motivo si può pretendere, o anche solo tentare, di mettere il bavaglio alla libera espressione delle persone, minacciando direttamente chi in modo coerente le rappresenta, attraverso l’arma del potere economico della società per azioni soverchiante e incontrastabile dal singolo cittadino.

In nessun modo e per nessun motivo un’impresa può intimidire i cittadini per imporre la propria presenza in un sito produttivo, pratica oltretutto contraria alle migliori prassi di insediamento attraverso la mediazione con la cittadinanza. In nessun modo e per nessun motivo si può limitare o addirittura osteggiare apertamente il diritto della città, dei cittadini e di chi li rappresenta, di rivendicare condizioni di vita salubri, di decidere del proprio destino, delle proprie politiche, anche produttive, manifestando ed esprimendo che cosa è o non è gradito sul proprio territorio. In nessun modo e per nessun motivo si può attaccare un libero comitato di cittadini che altro non ha fatto se non esprimere con mezzi comuni, diffusi e assolutamente rispettosi della legge, i propri principi.

Dietro a questo arrogante tentativo si nasconde la volontà di cercare una vendetta economica a danno del territorio e delle persone che ci vivono per un processo produttivo nato male, mai sufficientemente chiaro rispetto agli obbiettivi, finito per limiti propri e per libera scelta dei lavoratori di non farne più parte. SEL è pronta a qualsiasi azione in difesa della persona e della figura di Tappatà rappresentante di una battaglia da noi da sempre condivisa!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-12-2013 alle 16:02 sul giornale del 02 dicembre 2013 - 1326 letture

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