Stalking: quando l’ossessione diventa reato. 40 casi solo nel Piceno

3' di lettura 07/11/2013 - Quello di cui è stata vittima la nota imprenditrice ascolana Angela Velenosi, di cui si è letto in molte testate giornalistiche, è stato solo l’ultimo caso di stalking avvenuto nel Piceno. Dietro a questo si nascondono decine di casi simili con donne perseguitate da mesi, se non anni, da uomini malati che impendiscono loro di svolgere una vita normale.

Questo reato si manifesta in svariate forme ed è tale quando il colpevole pedini, assilli e infastidisca pesantemente una persona, tanto da causarle gravi stati d’ansia o paura, sia personale che per una persona cara. ‘’Solo nel Piceno abbiamo rilevato 40 casi – afferma la responsabile del Centro Antiviolenza di Ascoli Piceno, nonché presidente di Realtà Donna Marche, Franca Maroni – mentre sono 160 quelli che ci sono pervenuti considerando anche zone come il teramano e il maceratese’’.

Le cifre sono alte, specialmente se si analizza il dato italiano che conta 38.142 denunce dal 2009, anno in cui lo stalking è stato riconosciuto come reato ed è stata approvata la rispettiva legge (la numero 38/2009, ndr).

Quest’ultima ha subito numerose critiche, soprattutto per ciò che riguarda i termini di custodia cautelare (non superiori ai 3 mesi) e la revocabilità della denuncia in seguito ad atti non gravi. Secondo molti giuristi questo va a discapito della vittima, poco tutelata, e allo stesso tempo non costituirebbe un deterrente efficace per il colpevole.

A parziale suffragio di questa corrente di pensiero ci sono i dati relativi ai casi denunciati, in continua crescita a partire dal 2009. Tendenza che, tuttavia, non deve essere letta solo in maniera negativa.

Se da un lato, infatti, è preoccupante che ci siano così tante donne ad essere perseguitate da uomini ossessionati ed ossessivi, è altrettanto vero che ‘’Al di là di casi gravi in cui alle minacce è seguita anche un’aggressione, l’aumento di denunce non è automaticamente riconducibile ad un aumento del fenomeno quanto, più opportunamente, ad un aumento della conoscenza sul reato e ad una maggiore sicurezza nel prendere provvedimenti uscendo allo scoperto’’ come sostiene Marina Marozzi di Adoc – Non più soli.

Anche se, rapportato con i numeri regionali, il Piceno non costituisce un ‘’caso’’ per quanto riguarda lo stalking, è altrettanto vero che si è registrato un incremento delle denunce negli ultimi anni. ‘’ C’è sicuramente molta più informazione sul tema, ma non è ancora abbastanza’’ dichiara Franca Maroni ‘’Noi del Centro Antiviolenza stiamo cercando di promuovere delle campagne anche nelle scuole, perché si sviluppi una conoscenza sul tema stalking a partire dai più giovani’’.

Promuovere l’informazione è importante per combattere il fenomeno soprattutto perché, dati alla mano, negli ultimi anni sono stati smascherati molti casi e questo ha significato la fine di un incubo per quelle donne che hanno avuto il coraggio di parlare per riprendersi la loro vita.


di Gabriele Ferretti
redazione@vivereascoli.it
 





Questo è un articolo pubblicato il 07-11-2013 alle 12:52 sul giornale del 08 novembre 2013 - 748 letture

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