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comunicato stampa

Avvio per la mostra internazionale della calzatura a Mosca, presenti aziende fermano-maceratesi

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da Confindustria Fermo

www.confindustriafermo.it


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Ha aperto i battenti il 15 ottobre e rimarrà aperta fino al 18 all’Expocentr di Mosca Obuv Mir Kozhi, mostra internazionale della calzatura e degli articoli di pelletteria.

Su una superficie di 5 mila quadrati partecipano, fra le altre, 90 aziende associate a Confindustria Fermo (sono 130 in totale quelle dell’intero distretto Fermano-Maceratese su 240 imprese che complessivamente rappresentano l’Italia, altre 30 provengono da paesi esteri) che presentano le nuove collezioni create appositamente per i mercati dei Paesi della C.S.I. (Russia, Bielorussia, Ucraina, Kazakistan e Asia Centrale).

“Quello russo – afferma Arturo Venanzi, presidente della sezione calzature di Confindustria Fermo e vice Presidente di Assocalzaturifici con delega all’internazionalizzazione - è un mercato già maturo e consolidato da anni, che rappresenta per la maggior parte delle nostre aziende quote consistenti del loro fatturato. E’ per questo motivo che guardano all’Obuv come ad un evento irrinunciabile e fondamentale tanto da parteciparvi da tempo in modo preponderante.

Nonostante la svalutazione del rublo e la crisi che sta attanagliando la Russia – prosegue Venanzi – non ci dovrebbero essere particolari criticità. Questa fiera è una delle vetrine internazionali di maggiore importanza e chiude il cerchio delle presentazioni delle collezioni estive. L’auspicio è che possa ottenere buoni risultati. Durante il primo giorno abbiamo visto un’affluenza nella norma, che comunque ci fa ben sperare. Attendiamo l’ultimo giorno per fare un bilancio complessivo”.

L’Obuv, organizzata da Assocalzaturifici e da Fairsystem (del Gruppo Bolognafiere), è visitata dai buyer più importanti provenienti da tutte le regioni e le Repubbliche della Federazione Russa e dagli Stati che gravitano nella sua orbita commerciale. Nei primi sei mesi del 2013, secondo i dati Istat elaborati da Assocalzaturifici, l’export italiano di calzature finite verso la Russia è stato di 4.327.000 paia (+17,5% rispetto alo stesso periodo del 2012) per un valore di 319 milioni di euro (+13,7% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno); valore dell’export che, sempre nel primo semestre 2013, nelle Province di Ascoli e Fermo è di 118 milioni di euro (+12% rispetto al periodo gennaio-giugno 2012 quando era di 105 milioni di euro).

Più acquirenti e meno curiosi per la seconda edizione di TheMICAMShanghai, fiera internazionale della calzatura, che ha chiuso i battenti, invece, domenica 13 ottobre. Nello stilare un bilancio Arturo Venanzi, dichiara: “l’evento fieristico è stato caratterizzato da una presenza di buyers e visitatori soddisfacente, in linea con le aspettative che si avevano sul mercato, difficile e non ancora maturo, come quello cinese. Le nostre 50 aziende si sono distinte per aver presentato, come sempre, collezioni di qualità.

Alcune imprese hanno registrato risultati importanti, segno del grande interesse della clientela cinese per i nostri prodotti. TheMICAMShanghai è un appuntamento che si sta consolidando – ha proseguito Venanzi – grazie anche all’effetto boomerang prodotto dalla recente edizione del Micam di Milano. Questa manifestazione di Shanghai sta rappresentando un ottimo trampolino di lancio per le aziende del nostro territorio, fra cui quelle di piccole e medie dimensioni che, senza questa opportunità, non avrebbero avuto l’occasione di affrontare questo mercato: nei department stores cinesi, infatti, stanno facendo la loro apparizione, per la prima volta, diversi marchi di calzature di aziende del Distretto Fermano nei negozi multimarca. Credo – ha concluso Venanzi - che ci vorrà ancora un po’ di tempo e che fra 3 o 4 stagioni questo evento potrà portare un consolidamento radicale nell’ingresso delle calzature italiane e soprattutto del distretto Fermano nel vasto mercato cinese”.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-10-2013 alle 19:25 sul giornale del 16 ottobre 2013 - 1148 letture