La 32a edizione della Cavalcata dell'Assunta è entrata nel vivo

2' di lettura 05/08/2013 - La 32a edizione della Cavalcata dell'Assunta è entrata nel vivo: si è svolta ieri sera la cerimonia di arrivo e presentazione del Palio 2013, il drappo opera dell'artista libanese Vivianne Bou Kheir che le dieci Contrade fermane si contenderanno nella Corsa del 15 agosto.

A consegnare il “cencio istoriato” è stata, come da tradizione, la delegazione del castello di Monterubbiano, ricevuta dalle Contrade Campolege e Campiglione presso porta San Giuliano, dove è stato ricostruito un vero e proprio borgo medioevale. Qui il drappo è stato srotolato e mostrato per la prima volta al Podestà (impersonato dall'assessore alla cultura Francesco Trasatti), alle magistrature cittadine, ai Priori delle Contrade e al popolo fermano.

Realizzata con la tecnica dell'olio su tela e con preziose rifiniture in oro zecchino, l'opera presenta la Vergine Assunta e i cavalli del Palio con uno stile dal sapore cubista. Sullo sfondo è raffigurato il tipico paesaggio collinare fermano, mentre in primo piano, accanto ai destrieri, trova spazio la rappresentazione del rosone della Cattedrale. Dominante è il colore arancione: “Il colore del sole – ha spiegato Vivianne Bou Kheir – perché, come il sole, la Vergine illumina la nostra vita. Non c'è cornice perché l'amore della Madonna è un amore universale, che si espande a tutto e tutti”. Sul velo dell'Assunta compare la scritta in lingua araba “maternità e purezza”. “Ho utilizzato l'arabo per ricordare la mia terra d'origine, a cui sono molto legata – ha affermato l'artista libanese ma fermana d'adozione, dato che vive in città da circa 30 anni – in questo modo ho voluto chiedere l'intercessione della Vergine per tutto il Medio Oriente”.

Particolarmente ricca e suggestiva la scenografia allestita per l'arrivo del Palio, curata dal regista della Cavalcata dell'Assunta Oberdan Cesanelli. La zona di porta San Giuliano ha infatti compiuto un suggestivo salto indietro nel tempo, trasformandosi per qualche ora in un vero e proprio borgo medievale con giullari, cantastorie, giocolieri, botteghe di arti e mestieri e altre figure tipiche dell'epoca. L'arrivo del Palio è stato salutato dai fuochi d'artifico. Al termine della cerimonia il drappo è stato portato in corteo nella chiesa di Sant'Agostino. Da qui è stato poi trasferito nella chiesa di San Domenico, dove il Palio sarà conservato fino al giorno della Corsa.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-08-2013 alle 19:06 sul giornale del 06 agosto 2013 - 1238 letture

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