S.Elpidio: Tares, chiarimenti del Comune

Tares 3' di lettura 28/07/2013 - Stanno arrivando in questi giorni gli avvisi di pagamento per la Tares 2013 per utenze domestiche e commerciali. Nel merito degli importi dovuti, la nuova tassa, obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2013, prevede la copertura totale dei costi legati alla raccolta e smaltimento dei rifiuti: il Comune elpidiense ha dovuto recepire integralmente la normativa statale applicando i coefficienti decisi dallo stato.

“Gli aggravi sono dovuti soprattutto alla diversa modalità di calcolo della nuova tassazione rispetto alla vecchia (numero dei componenti familiari e superficie calpestabile per le utenze domestiche) – osserva l’Assessore al Bilancio Franco Lattanzi – ma l’incidenza maggiore è dovuta soprattutto all’incremento di 0,30 centesimi al mq. di superficie che deve essere versata direttamente allo Stato”. L’applicazione di parametri e tariffe fisse che hanno comportato inevitabili aumenti hanno però colpito soprattutto alcune categoria economiche sulla base del criterio di maggior produzione di rifiuti proprio in relazione al tipo di attività, quali ristoranti, trattorie, alberghi con ristorante, pizzerie, birrerie, bar, pasticcerie, negozi di ortofrutta, pescherie, fiori e piante e pizze al taglio.

“Il Comune non ha margine di decisione su tutto ciò, vorrei che fosse chiaro – precisa il Sindaco, Alessio Terrenzi – però, consapevoli delle difficoltà di coloro che sono stati toccati maggiormente dagli aumenti, nonostante i tagli notevoli dei trasferimenti statali e le difficoltà economiche di bilancio, ha istituito dei Fondi sia per le persone bisognose che per le attività economiche che saranno attivati non appena approvato il bilancio comunale. L’Amministrazione Comunale non può fare altro che attuare la legge dello Stato e il rispetto del contratto con l’Ecoelpidiense che gestisce il servizio.

“Abbiamo anche incontrato l’Ecoelpidiense, che gestisce il servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti ma i costi del servizio non possono essere modificati visto che è in vigore un contratto ben preciso: i termini dell’appalto non possono essere modificati”. Come già specificato negli avvisi, si può pagare in tre rate o in una rata unica con scadenza 31/12/2013. In allegato all’avviso sono stati inviati dei modelli F24 già precompilati che si riferiscono all’unica rata e alla rata numero 3 (entrambi comprensive della quota statale). Chi volesse rateizzare il pagamento può recarsi presso l’ufficio postale o istituti bancari compilando i relativi modelli F24 o conti correnti postali con i codici scritti sul prospetto indicato nel retro dell’avviso. Per chi avesse difficoltà alla compilazione dei modelli, per i pagamenti rateali, può recarsi direttamente presso l’ufficio tributi per chiedere la stampa di tali modelli F24 già precompilati.

“I parametri di calcolo della tariffa sono uguali per tutti i Comuni – aggiunge il Sindaco Terrenzi – e se lo Stato deciderà di non far pagare la Tares non vuol dire che nulla sarà dovuto: andrà eliminata solo quella parte che è dovuta allo Stato mentre il resto è comunque dovuto, in base alla normativa nazionale. A differenza di altri comuni, noi abbiamo deciso di applicare la Tares fin da subito non certo per mettere in difficoltà famiglie e attività ma proprio per permettere loro di organizzarsi e pagare in rate senza far trovare la sorpresa sotto l’albero di Natale quando i Comuni che non l’hanno applicata ora si troveranno a far pagare ai cittadini sia il conguaglio Tares che il conguaglio Imu. A nessuno fa piacere assistere a dei rincari e la previsione di somme tramite specifici fondi da usare per andare incontro a cittadini ed attività in difficoltà mira proprio a dare sollievo ai più colpiti”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2013 alle 04:42 sul giornale del 29 luglio 2013 - 1509 letture

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