Porto S.Elpidio: i candidati della Lista civica con Monti a confronto su 'Ambiente come fonte di economia'

Scelta civica 2' di lettura 14/02/2013 - L’ambiente come fonte di economia. Su questo punto si sono confrontati i candidati della Lista Civica di Mario Monti insieme con il ministro Corrado Clini. Numeri, dati, riflessioni per affermare un concetto semplice quanto fondamentale: “Serve una nuova geografia delle infrastrutture, meno pesante e più dedita a innovazione e tecnologia”.

Al fianco del Ministro Clini, Mario Andrenacci, candidato alla camera dei Deputati con Scelta civica, che ha potuto confrontarsi partendo dall’esperienza di sindaco di Porto Sant’Elpidio, città in prima linea nella difesa dell’ambiente. “Come primo cittadino, assieme alla Giunta abbiamo investito ingenti somme per spingere le imprese e i cittadini verso una edilizia ecosostenibile. Dobbiamo ragionare sulle nuove costruzioni, anche a livello di edifici pubblici, che rispettino determinati parametri, comunemente riassunti nella definizione Classe A”.

Muri, solai, sistemi di riscaldamento e sistemi energetici alternativi sono alla base delle nuove politiche ambientali. “Non si può ragionare sull’ambiente senza coinvolgere un settore importante come è quello dell’edilizia, che è uno dei motori dell’economia. Convinti della necessità di toccare sempre meno il territorio, dell’attenzione che va posta nella salvaguardia del verde e delle aree oggi non urbanizzate, non si può immaginare un futuro senza costruzioni. Da qui la necessità di pianificare al meglio gli interventi, rispettando i piani regolatori e inserendo direttive e vincoli insuperabili perché il nuovo sia costruito nel migliore dei modi. Non solo, perché una politica che defiscalizzi la riqualificazione delle vecchie abitazioni aiuta il cittadino virtuoso e permette alle imprese di lavorare”.

Ma non basta. Attenzione all’ambiente è condivisione di idee e progetti con le associazioni. E la presenza di Legambiente all’incontro con il ministro Clini che all’interno del Governo Monti si è dimostrato un importante baluardo in difesa del territorio. “Difendere significa – ribadisce Andrenacci – investire anche nella sicurezza. Per farlo ci sono solo due strade: interventi generali dallo Stato centrale attraverso il Cipe, e/o ridare possibilità di manovra in questo settore alle amministrazioni comunali. Come sindaco spesso mi sono trovato bloccato per via del Patto di Stabilità, che impedisce di investire anche quando ci sono i soldi. Oggi Monti s’impegna per lavorare a un allentamento dei vincoli del Patto nel caso di lavori finalizzati alla messa in sicurezza del territorio, e quindi alla salvaguardia stessa dell’ambiente e delle città. L’Europa è disposta ad accogliere la richiesta. E se questo sarà, il merito è indiscutibilmente del premier uscente”.

Risparmio energetico, minor consumo del suolo e interventi strutturali efficienti: l’agenda verde di Mario Monti è solo da aprire e applicare.


da Scelta Civica con Monti per l'Italia





Questo è un articolo pubblicato il 14-02-2013 alle 19:58 sul giornale del 15 febbraio 2013 - 1014 letture

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