Porto S. Elpidio: in scena al teatro delle Api un'Italia grottesca e convenzionale

Un'Italia grottesca e convenzionale 2' di lettura 05/02/2013 - Un’Italia unita solo ‘per convenzione’ è quella che con ironia feroce Mattia Torre, giovane regista e sceneggiatore televisivo, racconta in “ 456” , in scena venerdì 8 febbraio al Teatro Alfieri di Montemarciano e sabato 9 febbraio al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio, nelle stagioni realizzate dai rispettivi Comuni con l‘AMAT e con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione.

Lo spettacolo, co-prodotto dalla compagnia Nutrimenti Terrestri con il festival Inteatro e Walsh, interpretato da Massimo De Lorenzo, Cristina Pellegrino, Carlo De Ruggeri e Franco Ravera, racconta la storia comica e violenta di una famiglia del Sud Italia, che vive isolata e chiusa in mezzo a una valle (di quattrocentocinquantasei ettari) oltre la quale sente l’ignoto. Padre, madre e figlio sono ignoranti, diffidenti, nervosi. Si lanciano accuse, rabboccano di continuo un sugo di pomodoro, litigano, pregano, si odiano. Ognuno dei tre rappresenta per gli altri quanto di più detestabile ci sia al mondo.

E tuttavia occorre una tregua, perché sta arrivando un ospite atteso da tempo, che può e deve cambiare il loro futuro. Tutto è pronto, ma la tregua non durerà. «“456” - dice Torre nelle note che accompagnano lo spettacolo - nasce dall’idea che l’Italia non è un paese, ma una convenzione. Che non avendo un’unità culturale, morale, politica, l’Italia rappresenti oggi una comunità di individui che sono semplicemente gli uni contro gli altri. Per precarietà, incertezza, diffidenza e paura; per mancanza di comuni aspirazioni. In ogni caso siamo soli, e siamo in lotta. È una commedia che racconta come proprio all’interno della famiglia – che pure dovrebbe essere il nucleo protettivo e aggregante di difesa dell’individuo – nascano i germi di questo conflitto: la famiglia sente ostile la società che gli sta intorno ma finisce per incarnarne i valori più deteriori, incoraggiando la diffidenza, l’ostilità nei confronti degli altri, il cinismo, la paura. “456” racconta la famiglia come avamposto della nostra arretratezza culturale».

Le scene dello spettacolo sono di Francesco Ghisu, il disegno luci di Luca Barbati, i costumi di Mimma Montorselli, aiuto regia Francesca Rocca, assistente ai movimenti scenici Alberto Bellandi.

Biglietti e informazioni: per la data di Montemarciano i biglietti sono in vendita la sera di spettacolo alla biglietteria del Teatro Alfieri (tel. 071/9163383) aperta dalle ore 20, per quella di Porto Sant’Elpidio al botteghino del Teatro delle Api dalle ore 19 (prenotazioni tel. 0734/902107 c/o Eventi Culturali). On line i biglietti sono disponibili in tutte le biglietterie del circuito Amat/VivaTicket e sul sito www.vivaticket.it. Per informazioni: Amat corso Mazzini 99 Ancona (tel. 071/2072439 www.amat.marche.it). Inizio spettacolo ore 21,15 in entrambi i teatri.


da AMAT
Associazione Marchigiana Attività Teatrali
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-02-2013 alle 17:21 sul giornale del 06 febbraio 2013 - 639 letture

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