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comunicato stampa
Riordino delle province: Cesetti risponde a Vallasciani (Sel)

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da Fabrizio Cesetti
Assessore Giunta Regione Marche


Fabrizio Cesetti
Non comprendo perché Vallasciani abbia voluto depotenziare il suo apprezzabile intervento sulla questione del riordino delle Province e sul recente voto dell’Assemblea Legislativa delle Marche, concludendolo con un’azione di sciacallaggio politico di basso profilo.

Addirittura con l’addebito al sottoscritto di una debolezza politica per non essere riuscito a garantire il voto favorevole di Cardogna quando dovrebbe conoscere, da attento osservatore, l’immediata reazione e la conseguente decisione dell’Esecutivo nazionale dei Verdi che non solo ha condannato l’indecente pronunciamento del Consiglio Regionale delle Marche, ma ha annunciato l’apertura di una immediata verifica politica, di concerto con i Verdi delle Marche, con il Presidente della Regione Spacca.

Piuttosto il Coordinatore provinciale di SEL dovrebbe valutare la sua incidenza politica, che non sembra essere così consistente visto che il suo Consigliere regionale ha votato contro la legge (lui, rappresentante di un partito che anche della legalità fa la propria bandiera) e contro il territorio fermano e, quindi, anche contro quelle realtà locali governate da SEL, vedi Fermo e Porto San Giorgio. Né comprendo per quale motivo si permetta un poco decente giudizio nei confronti degli Assessori e del sottoscritto, come se noi fossimo dei novelli attori, anziché persone impegnate quotidianamente a fare il nostro dovere che in questo momento ci impone di mettere in campo, con la massima determinazione, ogni azione utile a difesa dell’Istituzione Provincia anche attraverso la giusta reazione allo sfregio politico perpetrato da quegli esponenti regionali che hanno votato contro il territorio fermano ed anche di quelli che, per codardia o per mero calcolo politico, non lo hanno impedito.

Nessuna sceneggiata, perché gli Assessori della Provincia di Fermo con il gesto delle loro dimissioni hanno voluto, oltre che “consentirmi di agire con la massima libertà”, sottolineare soprattutto il loro sdegno nei confronti di una decisione tanto ingiustificata, quanto oltraggiosa, ed in relazione alla quale non hanno nessuna responsabilità. E di fronte ad un gesto di tale generosità e disponibilità io non potevo, e non dovevo, fare altro che sospendere le dimissioni e chiedere agli stessi Assessori di proseguire nel loro eccellente impegno quotidiano come, peraltro, mi hanno chiesto i Sindaci della Provincia di Fermo che, ancora una volta, voglio ringraziare per i il loro sostegno alla Provincia.

E che non sia stata una sceneggiata lo dimostra il fatto che il Partito Democratico, che rappresenta oltre il 50% della coalizione che sostiene la Provincia, si è riunito nella serata di ieri - di cui ancora non conosciamo gli esiti - per decidere sulle dimissioni dei propri Assessori. Comprendo il risentimento di Vallasciani - ovviamente tutto politico - nei miei confronti perché, pur essendo egli stato uno dei maggiori artefici della nostra vittoria elettorale, la sua forza politica non ha una rappresentanza nell’esecutivo della Provincia di Fermo; ma lo stesso dovrebbe sapere che la mia non è stata una scelta discriminatoria ma necessitata dal fatto che dinanzi agli ingiustificati attacchi all’Istituzione Provincia non si poteva, e non si doveva, procedere ad un allargamento di Giunta che nessuno avrebbe compreso, seppur giusto nei confronti della sua come di altre forze politiche che ci hanno convintamente sostenuto.

E quella decisione, di cui io solo porto la responsabilità, si è rivelata opportuna! Non è questo il momento delle polemiche, ma dell’azione unitaria e determinata per difendere non solo l’Istituzione Provincia di Fermo, ma la dignità e l’onore di un territorio e dei suoi cittadini che, con l’impegno e il lavoro quotidiano, hanno dato, e danno, un contributo determinante alla Regione Marche e all’intero Paese. E perché questa azione possa dispiegare tutta la sua efficacia, il territorio ha bisogno anche dell’impegno di una forza politica importante come SEL che già attraverso il suo Capogruppo, sia in occasione del Consiglio Comunale aperto di Fermo ed anche successivamente al sottoscritto, ha fatto sentire il suo sostegno.

E’ in questi momenti difficili che una classe dirigente deve dimostrare di essere tale e gli esponenti politici di SEL ne hanno, a mio avviso, se lo vogliono, sia la capacità che la passione. Sappia, infine, Vallasciani che nel futuro non risparmierò “scene di giubilo esagerato” soltanto se la Corte Costituzionale cancellerà un provvedimento ingiusto nel merito e sbagliato nel metodo.



Fabrizio Cesetti