Fermo: un Palascherma per gli atleti del Fermano, Maceratese e Ascolano

Palascherma 5' di lettura 06/10/2012 - Un Palascherma come punto di riferimento per gli atleti provenienti dal Fermano, dal Maceratese e dall’Ascolano. Grazie alla collaborazione dell’Accademia della Scherma Fermo, il nostro territorio ha da oggi una delle strutture più attrezzate delle Marche e dell’Abruzzo, con otto pedane e una sala polivalente per le attività propedeutiche e collaterali della nobile arte.

Il Palascherma, anche in virtù di un progetto della Provincia con il Liceo Socio Psico Pedagogico per portare la scherma nelle scuole, è stato realizzato nella vecchia palestra “Montani” di via Foscolo ed è destinato a diventare un punto di riferimento per la federazione e per le nazionali di questo sport.
Grande soddisfazione per gli artefici dell’importante progetto, che porta Fermo a diventare una delle capitali della scherma del centro Italia.

“E’ un’idea - spiega l’assessore provinciale Guglielmo Massucci - che nasce dalla collaborazione con l’Accademia della Scherma Fermo, che ci ha fatto capire l’importanza di avere nel capoluogo la sede per gli allenamenti di un numero cospicuo di ragazzi che praticano questo sport. Sono circa 150 gli schermidori che si allenano a Fermo e vengono anche dalle Province limitrofe, come Ascoli Piceno e Macerata. Sulla base di questi elementi abbiamo ritenuto di accogliere la possibilità di ampliare una realtà già esistente, mettendo a disposizione i locali della vecchia palestra “Montani”, con la condivisione e l’approvazione del preside del Liceo e del Consiglio d’istituto. Tutti abbiamo messo qualcosa affinché si realizzasse e siamo arrivati al suo compimento con piena soddisfazione dell’Amministrazione provinciale, della società sportiva, della scuola e dei genitori dell’intero territorio, che, in questo caso, comprende le tre Province. E’ un investimento anche per il sociale, perché un giovane che si allena, che passa il tempo in una palestra, che condivide con tanti altri coetanei uno sport come la scherma - dove bisogna essere sempre lucidi, puntuali, presenti e atleticamente in forma - è un vantaggio per tutta la società”.

Il funzionario del Settore Patrimonio della Provincia, Sandro Vallasciani, è stato il deus ex machina che ha reso possibile un progetto apparentemente irrealizzabile: “L’Assessorato ha dato un’indicazione chiara: quella di far vivere le strutture sportive della Provincia anche oltre gli orari dell’attività scolastica. Si è trattato quindi di mettere insieme la scuola, l’associazione sportiva e la Provincia attraverso una convenzione che disciplinasse i rapporti e le modalità di utilizzo della nostra infrastruttura. Abbiamo riservato all’Accademia della Scherma per un congruo numero di anni l’utilizzo di questa palestra e, a fronte di questa nostra disponibilità, la società sportiva si è impegnata a riqualificare le struttura, con servizi igienici e spogliatoi nuovi, nonché a ripavimentare l’impianto. C’è stata la volontà di tutti per ottenere un grande risultato”.

La pensa così anche Adolfo Marinangeli: “Come Assessore provinciale alla Famiglia, non posso che fare un plauso all’iniziativa del collega Massucci, che tanto si è dato da fare perché questo progetto venisse portato a termine. Oltre 150 famiglie del territorio trovano così uno spazio di aggregazione e di sport per i loro figli. Uno spazio importante per i giovani, che oggi rappresenta uno dei maggiori deterrenti per tenere lontani i ragazzi dai pericoli della strada. Questa è l’ulteriore dimostrazione di quanto la Provincia sia impegnata nello sport e sul territorio in generale”.

Il Preside del Liceo Classico e del Liceo Socio Psico Pedagogico, Piero Ferracuti, è stato uno dei fautori dell’impianto e grande sostenitore del ritorno della scherma nelle scuole: “Uno degli obblighi fondamentali della scuola è quello di guardare al ventaglio dell’offerta formativa, senza trascurare l’educazione fisica. Nel caso specifico, la realizzazione di questo progetto diventa un’attenzione non solo all’aspetto formativo, ma anche quello del territorio. Prima di tutto bisogna riconoscere quali sono i meriti e le dimensioni dell’Accedemia della Scherma, che nasce e vive proprio a Fermo; poi credo sia dovere di un dirigente scolastico favorire le associazioni sportive che fanno, comunque, il bene dei ragazzi che frequentano le nostre scuole. Noi come Liceo abbiamo fatto un progetto meraviglioso, per il quale gli studenti, nelle ore di educazione fisica, possono avere un primo consistente approccio con la scherma grazie anche alla disponibilità degli istruttori dell’Accademia di Fermo. Insomma, con la realizzazione di questo Palascherma si sono contemperate tantissime cose: l’attenzione al territorio, alle associazioni sportive, l’ampliamento dell’offerta formativa e una collaborazione fattiva come poche”.

Soddisfatto anche il Presidente dell’Accademia della Scherma, Carlo Millevolte: “Finalmente questo sport, che ha una tradizione secolare a Fermo, ritrova una casa per accogliere i tanti atleti che lo praticano a tutte le età. Di questo dobbiamo ringraziare la Provincia, la scuola e Lanfranco Belleggia. Quest’ultimo, infatti, ha creduto nel nostro progetto e lo ha sponsorizzato con la sua Brosway”.

Il Presidente della Fis (Federazione italiana scherma), Stefano Castori, annuncia alcuni dei grandi appuntamenti che si terranno grazie a questo impianto: “Già a gennaio Fermo potrà ospitare la prova di qualificazione ai campionati italiani di spada, alla quale seguirà una tappa del gran prix giovanissimi per i bambini da 6 a 10 anni”.








Questo è un articolo pubblicato il 06-10-2012 alle 16:22 sul giornale del 08 ottobre 2012 - 825 letture

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