Risolvere i problemi ereditati per avviare il progetto di governo della città

Saturnino di Ruscio 3' di lettura 03/10/2012 - È consuetudine di questa Amministrazione Comunale dialogare con i cittadini evitando di attribuire a sé meriti che non ha o, peggio, millantare. Non troviamo quindi plausibile quanto argomentato dal dirigente Di Ruscio quando, ad esempio, rivendica a sé, in qualità di ex Sindaco, l’aver avviato una trattativa per la risoluzione del problema degli swap per la quale non esiste alcun atto formale che attesti quanto da lui dichiarato. Venire a capo di questa complessa vicenda, che si è presentata subito nella sua gravità, è stato il primo problema risolto da questa Amministrazione.

Pervenire alla risoluzione di problemi, spesso pietrificati nel tempo, è stata ed è la condizione necessaria per poter avviare e consolidare il progetto di governo della città condiviso dagli elettori. È proprio per questa ragione che, ad esempio, ci si è concentrati nel voler chiudere questioni “annose”, le cosiddette “ex”, a partire dal complesso Fontevecchia: acquistato nel 2003 dalla giunta Di Ruscio per un importo di 2.740.000 euro, è stato praticamente dimenticato, senza alcun reale progetto di recupero, fino a che questa Amministrazione non ha avviato, in tempi rapidissimi, un vero progetto di valorizzazione dell’immobile riuscendo a canalizzare le economie presenti nel Contratto di quartiere Via Brunforte/Via Sapienza, avviato dalla giunta Fedeli, necessarie per finanziare l’intervento con un importo pari a 1.522.041,78 euro, ed impegnandosi a recuperare ulteriori risorse. Il progetto, approvato il 28 agosto 2012, vedrà partire in settimana il bando per il 1° stralcio dei lavori di restauro e risanamento conservativo.

Grazie al lavoro di questa Amministrazione si avvia a conclusione, finalmente, anche la questione dell’ex mercato coperto, ereditata dalla passata giunta, bloccata da contenziosi complessi. A tal proposito, al consigliere Di Felice che ha parlato di una Amministrazione che “naviga a vista”, ricordiamo che non si può procedere alla cieca perché occorre avere ben presenti le difficoltà della rotta, create da chi ci ha preceduto, e saggiamente avanzare con la consapevolezza che governare significa anche evitare di far fare alla città la fine della nave Concordia, preso atto inoltre che il Sindaco non si vede assolutamente nei panni del comandante Schettino.

Per quanto concerne l’Asite, prescindendo da tutti i chiarimenti che si renderanno necessari, occorre riflettere su un elemento fondamentale: Di Ruscio fa riferimento a pochi spiccioli messi in campo dall’Asite per il film di Pupi Avati (ma lui ha avanzato ben altre richieste). La questione non è tanto verificare quanto è stato elargito dall’Asite ma chiedersi perché ci si è rivolti, per piccoli o grandi contributi, ad una società che, pur avendo come socio unico il Comune, avrebbe dovuto utilizzare le proprie risorse solo per esigenze funzionali all’azienda.

Ferma restando la piena libertà di Di Ruscio di intervenire su quanto attiene alla passata gestione della cosa pubblica di questa città, sarebbe opportuno che lo stesso tenesse presente il ruolo che attualmente ricopre, ossia quello di dirigente di questa Amministrazione. Le sue dichiarazioni ed i suoi comportamenti non possono prescindere da ciò. Pertanto valuti con attenzione quali siano le migliori scelte da adottare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-10-2012 alle 20:00 sul giornale del 04 ottobre 2012 - 960 letture

In questo articolo si parla di politica, fermo, Comune di Fermo

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