Sintetico di Capodarco di Fermo, Costa Fermana: è l'ora della fase due

Sintetico di Capodarco 2' di lettura 02/10/2012 - Tutto è andato come da copione all'italiana in questi anni. Prima nessuno lo voleva e ne additavano conseguenze disastrose sotto ogni profilo. Oggi tutto lo desiderano e sono disposti a fare "carte false" pur di averlo e di giocarci. È la tecnologia del manto sintetico, spesso criticata quando si è semplici tifosi o spettatori esterni, ma bramata come non mai quando si è all'interno del mondo sportivo.

Ed in particolare il riferimento è al manto sintetico di Capodarco di Fermo. Nonostante la struttura sia utilizzabile per più di otto ore effettive al giorno, gli spazi si sono già esauriti. E non solo le squadre fermane ne usufruiscono, ma anche gli istituti scolastici con progetti estivi ed invernali, a dimostrazione che il manto sintetico è un intervento di natura non solo sportiva, ma soprattutto sociale ed aggregativa.

E per tale ragione la strada da percorrere è solamente una, ovvero la costruzione di campo di calcio "a sette" in sintetico nell'area retrostante la tribuna di Capodarco di Fermo, predisponendola (con progettazione adeguata) ad una futura copertura in stile "pallone geodetico", dato che il livello di saturazione della palestra di Capodarco di Fermo è stato raggiunto, e quindi di spazi temporali non ve ne sono. Il campo di Capodarco di Fermo è ormai l'unica struttura sportiva calcistica della circoscrizione Fermo Nord avente circa 8.000 abitanti, poichè il campo sportivo di San Michele è stato smantellato quasi dieci anni fa e le strutture di San Marco Paludi non sono certamente ai livelli di standard moderni e dinamici, oltre ad avere una collocazione inadeguata, poichè all'interno di un'area industriale.

Il Comune di Fermo nella progettualità a lungo termine delle strutture sportive non dovrebbe commettere l'errore di realizzare strutture incomplete e parziali in ogni rione di Fermo, bensì dovrebbe realizzare opere complete in aree strategiche (come lo è Capodarco di Fermo, equidistante dalla costa e dal centro di Fermo) la cui efficienza è maggiore in termini esponenziali rispetto ai piccoli interventi. Inoltre, perchè non riprendere in considerazione la realizzazione del manto sintetico al Bruno Recchioni, dato che ogni estate il manto subisce danni consistenti ed i tempi di recupero non sono propriamente brevi, come dimostrato dalle due partite di Coppa Eccellenza giocate a Capodarco di Fermo dalla Fermana? Ormai il manto sintetico è una realtà, come lo dimostra la Serie B nella quale Spezia, Pro Vercelli, Juve Stabia, Cesena e Novara (le ultime due l'anno scorso in Serie A) hanno scelto il manto sintetico come soluzione definitiva. Così come centinaia di società e comuni nelle leghe inferiori.








Questo è un articolo pubblicato il 02-10-2012 alle 18:21 sul giornale del 03 ottobre 2012 - 978 letture

In questo articolo si parla di Comitato Costa Fermana

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