Porto S.Elpidio: orto comunale, le regole

agricoltura 3' di lettura 25/09/2012 - Momento di svago, ma anche risorsa per chi ha bisogno. l’orto comunale svolge da anni una duplice funzione. Ma perché funzioni al meglio, è necessario rispettare le regole. Per questo motivo l’amministrazione comunale ha varato il nuovo regolamento per l’utilizzo degli orti urbani.

“Gli orti comunali sono appezzamenti di terreno messi a disposizione dei cittadini elpidiensi con l’obiettivo di favorire la coltivazione di ortaggi e piccoli frutti a beneficio del concessionario. Terreni messi a disposizione che poi i cittadini hanno coltivato a proprie spese. Ora – spiega il vicesindaco Monica Leoni - questo sistema necessità di una regolamentazione per evitare quanto sta accadendo: rifiuti, utilizzo di acqua dei fossi, animali da cortile vicino all’insalata”.

Dare regole non significa privare chi già possiede un orto di quanto creato nel tempo. “Il regolamento stabilisce i criteri necessari per avere diritto alla concessione di un orto comunale. La cadenza è triennale, ma rinnovabile. Possono partecipare – prosegue il vicesindaco Leoni - al bando predisposto uomini e donne che non abbiano a disposizione appezzamenti terrieri di proprietà; devono risiedere nel comune di Porto Sant’Elpidio; essere titolari di pensione o soggetti in mobilità o cassintegrati. Questi requisiti saranno la base per la graduatoria che terrà conto anche del reddito Isee e dell’età del richiedente”.
Regole per poter coltivare frutta e verdura, con il divieto assoluto di tenerci animali.

“Daremo priorità – spiega il sindaco Andrenacci, che ringrazia i dirigenti per il lavoro di mappatura e studio della situazione – a chi già ‘utilizza’ l’orto. Chiaramente se risponde al requisito. Qualora la domanda dovesse essere superiore ai posti attualmente a disposizione in città, utilizzeremo altre aree, già individuate”.

L’intento del Comune ha due finalità. La prima è quella di rendere gli appezzamenti il più funzionali possibili e adeguati alle regole sanitarie imposte per legge. Il divieto di utilizzare l’acqua dei fossi nasce proprio per questo motivo. “Quell’acqua, oltre a essere demaniale, non è adatta a innaffiare coltivazioni. Per questo – sottolinea Monica Leoni – nel regolamento permettiamo a ogni orto di utilizzare un bidone per la raccolta dell’acqua piovana. Tra le regole, tra l’altro, c’è anche il dover realizzare piccole e basse recinzioni che rendano uniforme l’area agricola”. La seconda ragione ha un fine sociale. “In tempi di crisi, di tagli agli enti locali, abbiamo pensato agli orti – conclude Andrenacci - come a un’ulteriore possibilità di aiuto per le famiglie economicamente più in difficoltà. Un modo per risparmiare sulla spesa quotidiana potendosi coltivare generi alimentari in maniera diretta”.

Riassegnazione tramite bando degli orti esistenti, con priorità a chi già ne beneficia, e concessione di ulteriori terre, già individuate tra la via della pace e zona Creatrola, sono le finalità del nuove regolamento per l’utilizzo degli orti urbani che stabilisce come utilizzare e conservare quel piccolo appezzamento di terra che diventa, per chi già ne ha fatto uso negli anni, il luogo dove rilassarsi, dove socializzare con il vicino, dove riempire la dispensa di casa. L’accesso agli orti è consentito dalle 6 alle 22, mentre si può innaffiare dalle 6 alle 9 e dalle 18,30 alle 22.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-09-2012 alle 19:36 sul giornale del 26 settembre 2012 - 2726 letture

In questo articolo si parla di politica, porto sant'Elpidio, Comune di Porto Sant'Elpidio

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