Dossi lungo viale Trento, le precisazioni dell'amministrazione

comune di fermo 1' di lettura 20/09/2012 - Sulla questione dei dossi lungo viale Trento, il consigliere comunale Rastelli dimostra, oltre ad una inopportuna vena ironica in considerazione del tema sicurezza, una memoria decisamente corta.

Infatti nel suo intervento sulla stampa sostiene che, quand’era assessore, non riuscì a posizionare dossi “perché avrebbero creato ostacolo al transito dei mezzi di soccorso”, affermazione che trova sostegno in una lettera inviata dal Comando della Polizia Municipale di Fermo all’allora Direttore Generale del Comune.

Sbaglia però Rastelli quando ipotizza, lui si furbescamente, che i dossi si siano trasformati improvvisamente in attraversamenti pedonali rialzati. Nella stessa lettera infatti, datata 9 maggio 2007, si legge che “è invece possibile il posizionamento di passaggi pedonali rialzati che non sono considerati elementi di segnaletica stradale bensì modifiche strutturali della sede stradale” come previsto dalla direttiva ministeriale 842 del 14 giugno 2006.

Pertanto l’allora assessore Rastelli, e l’amministrazione di cui faceva parte, se solo avessero voluto, avrebbero tranquillamente potuto provvedere a posizionare questi rialzamenti, e non i dossi, senza alcun gioco di parole e, soprattutto, senza scherzare sulla sicurezza dei cittadini.

Rastelli avrebbe dovuto allora mostrare maggior sensibilità verso la tutela della sicurezza. Così facendo avrebbe evitato di mettere in luce oggi, con questi pretestuosi interventi, quanto poco avesse approfondito l’argomento all’epoca.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-09-2012 alle 22:47 sul giornale del 21 settembre 2012 - 1069 letture

In questo articolo si parla di politica, fermo, Comune di Fermo

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