Nuova macro provincia, Confindustria: 'Accettiamo, ma il fermano sia baricentrico'

Confindustria 3' di lettura 09/08/2012 - Il Comitato nato in seguito al provvedimento di soppressione della Provincia di Fermo per effetto del decreto di “spending review” del Governo Monti convertito in legge si è riunito giovedì mattina in forma allargata per un costruttivo tavolo di confronto e programmare costruttivi interventi alla luce del nuovo assetto delle Province Italiane.

Quindici autorevoli figure istituzionali si sono ritrovate ed hanno risposto all’appello lanciato dal presidente di Confindustria Fermo Andrea Santori, alla presenza del Cavalier Vitali per tracciare una linea comune sulle prossime iniziative che partiranno tutte da un unico importante comun denominatore: “Alla luce del recente provvedimento del Governo accettiamo la macro-provincia del sud. Il Fermano tutto, proprio nell’ottica delle motivazioni che ispirano la spending review, dovrà comunque essere considerata assolutamente strategica per la sua posizione baricentrica e non solo.

Per il Fermano parlano le cifre. La Provincia di Fermo ha un costo per abitante tra i più bassi d’ Italia, un tessuto economico tra i più dinamici a livello nazionale capace di competere anche sui mercati internazionali, una amministrazione tra le più snelle, economiche ed efficienti e grandi risorse a disposizione. Tra gli obiettivi quello della promozione della Provincia di Fermo a territorio con pari dignità rispetto agli altri che faranno parte della nuova macro-provincia con un progetto di sviluppo che sia coerente con tutti i territori trasformando una imposizione in una opportunità irripetibile per poter esprimere al meglio la propria identità territoriale in tutte le forme possibili.

Accettiamo la sfida nell’interesse dei cittadini, delle imprese e del mondo del lavoro”. Già nei giorni scorsi la Consulta delle Associazioni di Categoria e delle professioni aveva rimarcato in una lettera ufficiale come “ I dati degli incrementi degli indicatori economici registrati nell’ultimo anno nella nostra Provincia sono l’esempio tangibile dei benefici indotti dal nuovo Ente (per l’anno 2011 sul 2010 i volumi di export sono cresciuti +21,8% ). L’andamento delle imprese manifatturiere nel 2011 nella provincia di Fermo ha avuto un incremento dell’1,7 %,nella produzione,dell’1,2% negli ordinativi e dell’1,2% nel fatturato a fronte di tutti dati negativi nelle altre province negli stessi settori a meno di un +0,4% nel fatturato della provincia di Pesaro.

Nel primo trimestre del 2012 l’export calzaturiero è cresciuto del 11,% ed è quarto in Italia dopo Forlì, Milano e Venezia. Fermo è la seconda provincia Italiana per valore dell’export calzaturiero (778 milioni di Euro nel 2011) dopo Treviso”. Il futuro rimodellamento delle provincie dovrà tenere conto della centralità del Fermano per salvaguardare la sua evidente e riconosciuta specificità economica del territorio che ha bisogno di servizi vicini per essere competitiva.

Questo tavolo permanente di coordinamento formato anche dalle principali associazioni di categoria provinciali ha testimoniato l’interesse intorno al tale argomento e soprattutto l’ importanza del Fermano nell’ equilibro della futura Macro Provincia per cui la partita, è ancora aperta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-08-2012 alle 18:27 sul giornale del 10 agosto 2012 - 999 letture

In questo articolo si parla di politica, confindustria, confindustria fermo, macro provincia del sud

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/CGR