Area Vasta 4: caldo torrido per malati e operatori e aria condizionata per i direttori

Cisl Fp 3' di lettura 07/08/2012 - L’estate di quest’anno sta mettendo a dura prova la sopportazione di molti malati ed operatori presenti all’interrno dell’Ospedale di Fermo, che non essendo dotato di condizionamento ad eccezione di alcune specifiche aree, ospita i degenti in camere e locali nei quali vi sono costantemente dai 38 ai 40 gradi di temperatura percepita.

Questa situazione è paradossale se si pensa che viviamo nel 2012 e che tutti gli studi metereologici parlano per l’Italia di un costante innalzamento della temperatura . Non saranno quindi i sempre utili ma inefficaci ventilatori, acquistati dalla Direzione di Area Vasta in quantità industriale, a poter risolvere la situazione che è diventata, soprattutto per l’area delle medicine e del dipartimento materno-infantile, veramente insopportabile.

La rottura del motore centrale del condizionamento, che ha colpito le settimane scorse il Laboratorio Analisi,creando disservizi e ritardi a tutto l’ospedale, la dicono lunga sullo stato della manutenzione dell’apparato di condizionamento che è vecchio ed insufficiente. Il bello però è che quasi tutti i Direttori e i Diirgenti, hanno trovato il modo di condizionare i propri studi. Il paradosso quindi è che si lasciano i malati a 40 gradi ed i Primari al fresco. Non basta però l’imbarazzante situazione sopra descritta che riguarda le degenze ed i servizi dell’Ospedale di Fermo.

Apparentemente infatti, con il recente, frettoloso ed intempestivo, per il periodo in cui avvenuto, trasferimento di alcuni servizi dal poliambulatorio di P.S.Elpidio alla famosa Cittadella, deciso dal direttore del distretto 1 e da Genga si è voluto dare un segnale di attenzione agli utenti ed operatori. Purtroppo non è così. I vertici dell’A.V. si sono sbrigati a fare uscire notizie sulla stampa dell’aperura di nuovi servizi presso la Cittadella, omettendo però di dire che i lavori sono ancora incompleti e che a causa di ciò, anche in questi locali, che sono nuovi, la temperatura interna è insopportabile.

Finestroni enormi senza nemmeno le tende, stanze senza l’adeguato condizionamento, arredi riciclati hanno accolto gli utenti del servizio UMEE che invece di trovare un miglioramento dell’accoglienza stanno sopportando disagi, assoliutamente evitabili con un pò di buon senso. Il trasferimento infatti poteva attendere. Evidentemente perà la necessità di far apparire che anche in questo territorio si avviano nuovi servzi, buttando fumo negli occhi alla gente, sta diventando prioritario ed essenziale per la politica ma anche per alcuni dirigenti in corsa per importanti poltrone.

L’amarezza per operazioni solo d’immagine ma sensa sostanza, cresce quando ci si accorge delle diverse condiizoni in cui devono operare e lavorare i servizi in attività istituzionale mentre qualche metro più in là, i locali adibiti al mercato della salute e quindi alla Libera Professione Intramoenia sono nuovi, competamente arredati e freschi. Questa è la sanità dai due volti che noi della CISL vorremmo cambiare indirizzando le risorse per aumentare la qualità delle prestazioni e non accontentare gli appetiti dei soliti noti.

A proposito, nessuna spiegazione è giunta dalla Direzione Generale dell’ASUR sulla mobilità con compenso di 380 euro mensili dell’Operatore di farmacia comandato per tre giorni alla settimana in Ancona. Il Direttore Genga, laconicamente, ha risposto che una volta avuto il parere favorevole del Direttore del Distretto 1, ha potuto solo dire all’ASUR: OBBEDISCO !.

Alla faccia della spending review e dei risparmi della pubblica amministrazione.


da Giuseppe Donati
Cisl FP





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-08-2012 alle 17:35 sul giornale del 08 agosto 2012 - 784 letture

In questo articolo si parla di sanità, politica, cisl, Cisl FP, ospedale di fermo, area vasta 4, Giuseppe Donati

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