Cisl Fp: scelte inique e sbagliate, sanità fermana al collasso

Cisl Fp 5' di lettura 02/08/2012 - La sanità fermana, si sta avviando ad un lento e doloroso dimagrimento a causa di scelte politiche regionali sbagliate ed inique.

Se fossi uno dei cinque consiglieri regionali eletti sul territorio fermano avrei qualche difficoltà a guardare direttamente negli occhi i cittadini senza dover abbassare lo sguardo per pudore. Solo per seguire gli ordini di scuderia o meglio di partito si sono comportati come le tre famose scimmiette, non volendo né vedere, né sentire lo sconquasso se non il disastro che una finta riforma e riorganizzazione dell’Area Vasta, approvata giovedì dalla Regione, ha già provocato e provocherà per i malati e gli operatori del fermano.

Oltre che sbagliata, la finta riorganizzazione si rivelerà inutile visto quanto disposto dal Governo nazionale. Spacca si lamenta del Presidente Monti per la spending review ma negli ultimi due anni sulla sanità si è comportato precisamente come il Governo: tagli lineari e niente altro. Intanto i Servizi Sociosanitari dell’A.V.4 stanno avvicinandosi al collasso a causa di assenza di personale sanitario ed amministrativo, carenza di risorse economiche adeguate e scelte organizzative assenti o sbagliate.

Ad esempio l’insieme delle prestazioni diagnostiche di Laboratorio e di indagine citologica ed anatomo-patologica, stanno vicino al collasso e presto, se non s’interverrà opportunamente, pezzi interi di prestazioni, attualmente garantite dal Laboratorio Analisi di Fermo, dovranno essere cedute ad altre strutture con esborso di denaro per convenzioni esterne e tempi per i referti sempre più lunghi. Mancano diversi Tecnici di Laboratorio e Medici Biologi ma anche la struttura di supporto logistico ed amministrativo è ormai inesistente. Da 6 infermieri si è passati a 3 e alcuni di questi hanno legittimamente riconosciuta la Legge 104 inoltre alcune figure ausiliarie sono attualmente assenti per motivi vari.

La Direzione non riesce a controllare nemmeno se il personale di supporto destinato provvisoriamente al Laboratorio espleti o meno il suo lavoro dove previsto. Questa grave emergenza che sta colpendo il personale amministrativo accomuna altri settori dell’A.V.4 come la Radiologia, ed il CUP ove si stanno verificando situazioni emergenziali . Senza la sostituzione dei Tecnici di Laboratorio non potranno essere più garantite le prestazioni aperte degli esami del sangue ed altre prestazioni. Attualmente vengono accettate tutte le prestazioni di Laboratorio interne ed esterne che giungono all’accettazione entro l’ora prestabilita . Presto però bisognerà ripristinare il numero chiuso giornaliero, obbligando i pazienti alla prenotazione preventiva e quindi allungando l’attesa.

Altrettanto in pericolo è la guardia attiva 24 ore su 24 del Tecnico e del Medico del Laboratorio che potrebbe cessare a causa di assenza di personale. Tutto questo grazie alla Giunta Regionale e all’ASUR che da due anni stanno mascherando il taglio lineare della spesa di personale con una finta riorganizzazione. Ad Ancona dovevano risparmiare 10 milioni di euro per anno invece hanno tagliato la spesa per il personale di più di 14 milioni di euro.

Le consulenze però ed i contratti esterni sono aumentati, In Area Vasta 4 solo nel 2012 si spenderanno 850 mila euro per consulenze e contratti professionali. Una vergogna senza limite di fronte alla quale troppo spesso le istituzioni, i sindaci ed i cittadini si girano dall’altra parte. Poi però ci si sfoga con il primo dipendente che s’incontra allo sportello o nel reparto, epitetandolo come fannullone o scansafatica.

A quelli in Regione, che stanno portando la sanità al collasso e che percepiscono 9 o 10 mila euro al mese, come li vogliamo chiamare? Non ci si accorge che esistono se non prima delle elezioni e quindi di loro ci si dimentica ma pesano e molto sul bilancio. Anche la situazione della Citologia ed Anatomia Patologica dell’Area Vasta 4, già in passato oggetto della denuncia della CISL FP, è addirittura imbarazzante e al limite della denuncia alla Procura della Repubblica a causa dei tempi lunghissimi con i quali i referti delle indagini di Anatomia Patologica, vengono consegnati agli utenti.

Attualmente si aggirano intorno ai 45 giorni. Fino a giugno, con due sedute aggiuntive mensili dei medici a contratto, la media dei tempi per le risposte era di 35 giorni. Sempre troppi ed ingiustificabili. Si tratta di risposte sulle quali si basano le diagnosi di tumori o altre malattie gravi per le quali la tempestività della risposta influisce sulla precocità della cura e possono significare la vita o la morte dei malati. E’ intollerabile e vergognoso che continui così.

Di tutto questo il Direttore di Area Vasta è ben consapevole ma cresce sempre più la sensazione che Genga stia rivestendo il ruolo assegnatogli del liquidatore della sanità fermana. Non è in grado di fornire soluzioni ai problemi perché commissariato dall’ASUR al pari dei suoi altri quattro colleghi ed impotente perché non libero di assumere nemmeno un ausiliario senza il nulla osta dell’ASUR. A questo punto ci si chiede se non sarebbe meglio risparmiarli gli stipendi dei 5 Direttori di Area Vasta, visto che tanto non contano nulla.

Poi riflettendo si capisce che Spacca, Mezzolani e Ciccarelli hanno bisogno che qualcuno faccia il lavoro “sporco” sui territori che loro non hanno il coraggio di portare a termine. Forse per questo si ostinano a mantenere l’ASUR con aggravio di spesa per la collettività marchigiana. Tornando al Laboratorio Analisi, alla Citologia ma anche al Trasfusionale dell’A.V.4, che da settembre sarà in crisi sempre per la mamcanza di Tecnici, la CISL FP attenderà ancora per poco se la Direzione è in grado o meno di fornire soluzioni strutturali e non estemporanee ai problemi evidenziati di natura sanitaria ma anche amministrativa, poi passerà ad altre forme di denuncia e mobilitazione da concordare con il personale interessato.

I cittadini comunque sono avvertiti: la responsabilità di disservizi e ritardi sono tutte da attribuirsi all’irresponsabile politica di tagli sul personale della Regione e all’assenza di scelte risolutive da parte della Direzione di Area Vasta, che andrebbero concertate con i lavoratori piutosto che decise attraverso fantasiosi piani di riorganizzazione studiati ad Ancona.


da Giuseppe Donati
Cisl FP





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2012 alle 17:38 sul giornale del 03 agosto 2012 - 635 letture

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