Sanita: politica regionale imbarazzante sul piano di area vasta

Cisl Fp 5' di lettura 22/07/2012 - Quando all’inizio di giugno e precisamente il giorno 8 giugno, davanti all’Assessore Mezzolani, il Direttore Ruta e il Direttore ASUR Ciccarelli, venuti a Fermo solo per fare propaganda ad un progetto di riorganizzazione senza senso e senza contenuti, come CISL FP abbiamo detto chiaramente che di questo “ pateracchio” di riorganizzazione non volevamo saperne nulla e che se la Giunta Regionale voleva andare avanti con tale pateracchio doveva avere il coraggio di farlo da sola, assumendosene totalmente la responsabilità, eravamo profeti saggi e assennati.

Basti guardare la triste immagine che la politica regionale ed i partiti che compongono la maggioranza in Consiglio stanno dando di se sulla sanità, per capire che non ci sono proprio i presupposti per alcun accordo sui Piani di Area Vasta visto che nulla di buono per i cittadini e per i lavoratori potrà venire da essi. Mezzolani e compagni hanno provato a barare sulla pelle dei cittadini e degli operatori ma non ci sono riusciti.

Tutti si sono accorti del grande “ pacco” che volevano vendere ai marchigiani e nel caso nostro, ai fermani, con un progetto presentato ai Sindacati e ai Sindaci, senza un numero e senza una cifra che sia una, che impegnasse l’esecutivo a mettere in pratica quello che propongono da anni senza farlo. I fermani poi sono esperti di promesse non mantenute e dei voli pindarici di Mazzolani e compagnia. Da anni infatti attendono la conclusione di un percorso di trasformazione dei piccoli ospedali in poli territoriali forti e specializzarti senza portare a casa un bel niente.

Montegiorgio, Montegranaro, Sant’Elpidio, Porto San Giorgio, dopo lo smantellamento degli ospedali, sono rimaste “cattedrali nel deserto” senza una finalità specifica e soprattutto senza risorse certe per riempire i vuoti lasciati dai vecchi ospedali. Una politica dei doppi e tripli tempi che ha ingannato i cittadini e portato le strutture al disfacimento per incuria e scarsa manutenzione. Adesso ci riprovano con un altro fantasioso progetto. Si sono presentati un’altra volta con la proposta della Casa della Salute, ed il predicozzo sull’importanza di potenziare la medicina territoriale.

Si, ma dove sono i soldi per farlo ? Dove li trovano i 15 milioni di euro necessari per mettere a norma le strutture dell’Area Vasta 4 ? Dove sono scritte, nel famoso piano predisposto con la fotocopiatrice da Ciccarelli per tutte le Aree Vaste, le cifre che impegnano per trasformare i posti letto da acuti a lungodegenze e RSA? Solo degli sprovveduti, e non è il nostro caso, possono pensare che tutto questo si farà a costo zero ! Con quale impegno di tempi lo faranno ? Intanto che pensano, il territorio di Fermo rischia di perdere ulteriori pezzi. Al problema della sede INRCA di Fermo chi da delle risposte concrete? Facile mettere sulla stampa le pregevoli attività che l’INRCA offre agli utenti, come la densitometria gratuita, ma fra qualche tempo la struttura potrebbe non esserci più, nonostante sia una tra le prime in Italia per progetti sull’anziano finanziati da fondi nazionali che quindi non gravano sul bilancio regionale.

La CISL FP ha detto chiaramente che ci devono essere certezze sui tempi di realizzazione delle strutture post acuzie e concomitanza con la chiusura dei posti letto per acuti. Su questo è calato il silenzio ed in quel di Ancona si affannano ogni giorno per uscire dall’empasse in cui sono caduti, perché non hanno risposte da dare a cittadini, Sindaci e Sindacati. I nodi stanno venendo al pettine e Spacca sta assaporando , per fortuna, un inizio di rivolta delle coscienze della società civile e dei Sindaci. Attenzione Sindaci, sta per arrivare un altro pacco avvelenato ma non per colpa della Spending Review, come vogliono farvi credere, perché il progetto delle Marche sulla sanità è precedente ed i soldi mancavano già prima, figuriamoci adesso.

Alla Giunta interessava solo “fare cassa” e lo ha dimostrato tagliando in modo lineare il personale in tutti i territori anche in quelli come Fermo ed Ascoli che sono fortemente indietro come servizi sociosanitari forniti all’utenza. Quale piano industriale serio parte prima con i licenziamenti dei professionisti e poi con la pianificazione delle attività da mantenere e/o incrementare? Nessuno. Solo chi vuole buttare fumo negli occhi alla gente, prima taglia infermieri, OSS,educatori professionali, tecnici di fisiopatologia,ecc. come avvenuto a Fermo, mettendo in crisi interi raparti e servizi oppure propone la riduzione di posti letto in Psichiatria d’estate e poi chiama Sindacati e Sindaci facendo finta di avviare un percorso di concertazione per la riorganizzazione.

Caro Mezzolani, nessuno ha l’anello al naso da queste parti. La prossima volta che ti fai rivedere, porta le cifre ed i numeri ma soprattutto le risorse umane e finanziarie necessarie a ridare dignità a questo territorio che la politic regionale ha massacrato negli anni portandolo a percentuali africane di posti letto e servizi. Prova a dire ai fermani dove sono andati a finire negli anni i soldi destinati a loro, forse in quei territori dove il consenso elettorale doveva essere blindato ?

La Direzione di Area Vasta 4 non provi poi a fare il colpo di scena, facendo passare la Cittadella della Salute di P.S.Elpidio come il rimedio al bisogno di salute del territorio calzaturiero. E’ solo una struttura costruita con i soldi stanziati per la Libera Professione che serve molto più a chi deve fare “affari” con la sanità che ai cittadini fermani che chiedono un servizio sanitario pubblico adeguato e soprattutto al pari degli altri territori delle Marche, accessibile gratuitamente e diffuso su tutto il territorio.


da Giuseppe Donati
Cisl FP





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-07-2012 alle 16:14 sul giornale del 23 luglio 2012 - 484 letture

In questo articolo si parla di sanità, politica, cisl, Cisl FP, area vasta 4, Giuseppe Donati

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/BVC





logoEV
logoEV