S. Elpidio: Cag bambini di Casette d'Ete, un incontro per definirne il futuro

3' di lettura 03/07/2012 - Il Centro di Aggregazione per bambini e bambine è un servizio attivato presso il nido Trenino Blu di Casette d’Ete nel 2005 durante l’amministrazione Martinelli e pensato per dare una risposta alle famiglie che avessero necessità di lasciare i propri figli anche oltre l’orario della scuola materna.

Un servizio nuovo, all’epoca, che si è sommato al servizio offerto dai nidi del territorio. La partenza, agli inizi, non è stata delle migliori anche se per un paio di anni le iscrizioni hanno seguito una buona tendenza tale da indurre gli amministratori ad estendere il servizio anche presso la scuola di Piane Tenna.

Dopo un anno, però, gli amministratori di allora – era in corso l’amministrazione Mezzanotte – ritenne di dover chiudere il Cag a Piane Tenna visto che le iscrizioni erano poche ed il servizio era diventato ingestibile sia dal punto di vista economico che educativo visto lo scarso numero di utenti. A distanza di tempo il problema si è riproposto anche per il Centro di Aggregazione per bambini e per bambine di Casette d’Ete, attivato presso la struttura del nido Trenino Blu.

Sulla base dell’andamento degli ultimi cinque anni, andamento decrescente fino ad arrivare a picchi minimi di cinque utenti, l’amministrazione Mezzanotte ha dovuto fare delle scelte – viste soprattutto le disponibilità di bilancio – e si è iniziato a ragionare circa la possibilità di sospendere il servizio.

Il sindaco, Alessio Terrenzi, si è trovato a gestire una situazione arrivata da lontano ma che, comunque, si riflette nell’attuale attività amministrativa: per discutere delle criticità della struttura e dei problemi che sono alla base della possibile sospensione del servizio, il sindaco ha incontrato i genitori dei bambini interessati assieme al suo vice Franco Lattanzi, all’assessore Monia Tomassini ed ai consiglieri Simone Diomedi e Silvano Amaolo. Presente anche il consigliere di minoranza Paride Zallocco.

L’incontro si è svolto lunedì nel tardo pomeriggio presso la struttura Trenino Blu: i genitori presenti all’incontro – una decina – hanno lamentato scarsa comunicazione e promozione del servizio sostenendo che fosse poco conosciuto ed hanno anche lamentato di non essere stati adeguatamente informati della situazione. Ora, davanti all’ipotesi di una sospensione del servizio, si trovano in difficoltà in vista del settembre prossimo.

Il sindaco Terrenzi, dopo che ai genitori è stata fatta la cronistoria del servizio stesso e che sono stati illustrati i problemi legati alle scarse iscrizioni ha manifestato la propria disponibilità ad adoperarsi affinché il servizio possa restare attivo. Due le strade da percorrere, emerse dal confronto: l’una, collegata ad un aumento delle iscrizioni, prevede anche l’ipotesi di un aumento della retta a carico delle famiglie in modo da poter coprire il costo del servizio (attualmente grava per una cifra di cento euro a bambino, utenze escluse) qualora le iscrizioni non fossero sufficienti a coprire la spesa.

L’altra prevede la possibilità di spostare il servizio presso la scuola per l’infanzia “SS. Redentore”. Un’ipotesi, questa, che il sindaco aveva già paventato a don Iginio in occasione di un recente incontro e che tornerà a proporre a breve: a tal proposito il sindaco ha immediatamente fissato un incontro con don Iginio per mercoledì per poi tornare ad incontrare i genitori a breve in modo da valutare assieme il da farsi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-07-2012 alle 19:01 sul giornale del 04 luglio 2012 - 562 letture

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