Incendi boschivi, al via il programma di prevenzione provinciale

pineta a fuoco, incendio, vigili del Fuoco 2' di lettura 02/07/2012 - Con le stesse modalità dello scorso anno, dall’inizio del mese di luglio e fino alla fine di agosto diventa operativo il programma di prevenzione degli incendi boschivi della Provincia di Fermo.

Attivata la Sala Operativa Integrata di Viale Trento con orario 8-20 (tel. 0734.232443), che coordinerà le postazioni nel territorio, vale a dire un “picchio” fisso posizionato in una zona strategica ed un secondo mobile. La SOI sarà in stretto contatto con il comando del Corpo Forestale dello Stato a cui spetta, per legge, la gestione delle operazioni di spegnimento.

“Come ribadito nello stesso progetto - sottolinea l’Assessore alla Protezione Civile Adolfo Marinangeli - questa iniziativa nasce dalla necessità di prevenire e contrastare gli incendi estivi all’interno del territorio provinciale, aumentando il livello di conoscenza delle risorse naturali e la consapevolezza della rilevanza del patrimonio ambientale.

Il progetto si pone, anche quest'anno per alcune integrazioni come esperienza innovativa e sperimentale in grado di coniugare la capacità di primo intervento, nel caso di incendi nelle aree protette, con la competenza specifica nel settore delle attività di prevenzione, di avvistamento e segnalazione e di sensibilizzazione della popolazione nell’ambito della lotta agli incendi boschivi.

Inoltre, intendiamo contribuire a promuovere un processo di riorganizzazione, incentrato sullo spostamento delle risorse economiche ed umane, dalle attività di emergenza verso quelle di prevenzione e di controllo del territorio. Un doveroso ringraziamento va a tutto il sistema di volontariato di Protezione Civile, dalla singole organizzazioni ai gruppi comunali, come ai dipendenti dei Servizi di Protezione Civile, Polizia e Viabilità provinciale”.

Marinangeli sottolinea come il presidio del territorio sia un’attività cruciale in un’ottica di prevenzione e come la stessa sia strutturata in diverse fasi: dall’avvistamento alla sorveglianza, dalla ricognizione al decespugliamento.

“Fondamentale - conclude - è però l’integrazione con le altre forze operanti nel territorio, vale a dire il Corpo Forestale dello Stato, i Vigili del Fuoco, le squadre di spegnimento di volontari (N.O.S.) la Prefettura e la Regione Marche. Senza una messa in rete di tutti questi attori, sarebbe complicato riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati ed a garantire sicurezza e vigilanza costante”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-07-2012 alle 17:27 sul giornale del 03 luglio 2012 - 1587 letture

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