Sant'Elpidio: Zallocco replica a Terrenzi

Paride Zallocco 3' di lettura 14/05/2012 - “Non ci si può presentare come colui che rappresenta la discontinuità e poi prendersi i meriti per ciò che l'amministrazione uscente ha fatto. Esiste quanto meno una incoerenza”.

Esordisce con questa battuta il candidato sindaco della coalizione formata da Pd, Udc, Psi, Api e Aurora a Sette Stelle Paride Zallocco in risposta alle dichiarazioni dello sfidante Alessio Terrenzi. “Tutta la campagna elettorale di Terrenzi si è basata sulla rottura con la precedente amministrazione di cui lui stesso ha fatto parte per 4 anni e mezzo. Poi però lo stesso Terrenzi, quando ad esempio si osserva con orgoglio i risultati della differenziata, si fregia della paternità dei successi. A questo punto sorge un problema di onestà intellettuale che dovrebbe far riflettere i cittadini: o Terrenzi ha fatto parte nel bene e nel male di questa amministrazione oppure non è credibile nelle sue affermazioni”.

Nella sua riflessione Zallocco sfata alcuni miti portati avanti da Terrenzi nella sua campagna elettorale: “Uno dei suoi cavalli di battaglia è la partecipazione. Sul fatto della sua necessità per il buon Governo di una città nessuno pone dei dubbi, ma qui sembra che il modo in cui si formano le decisioni sia più importante delle decisioni stesse. La nostra impressione è che il tormentone partecipazione serva a nascondere una mancanza di idee. Hanno espresso in maniera chiara qual'è il loro progetto per la città?- si chiede Zallocco. I nostri punti sono chiari: la centralità della persona e della famiglia, la vicinanza alle imprese in crisi, l’attenzione al territorio, un nuovo sviluppo per Sant’Elpidio a Mare”. Una battuta Zallocco la dedica anche all'argomento primarie: “Anche qui è necessario dire come sono andate le cose. All’interno del Pd c’erano diverse persone che avevano dato la disponibilità a candidarsi a sindaco, non trovando una sintesi, in una assemblea molto partecipata, la dirigenza locale del partito ha proposto le primarie del partito. Il risultato di questa consultazione sarebbe poi stato proposto alle forze politiche alleate, per trovare insieme una condivisione e, laddove questa non fosse stata raggiunta, si sarebbe arrivati alle primarie della coalizione aperte a tutti gli elettori del centro sinistra. All’indomani di questa assemblea Terrenzi esce dal Pd e si propone candidato sindaco con Partecipazione Democratica, studiando in fretta e furia un simbolo che scimmiotta la vecchia quercia dei Ds. Proprio lui che si pone come paladino delle primarie- conclude Zallocco- si autoinveste nella migliore tradizione berlusconiana”.

“Terrenzi sulla stampa si atteggia a Matteo Renzi di Sant’Elpidio a Mare” - commenta la coordinatrice cittadina del Pd Samuela Marcaccio- proclamandosi come portatore del “nuovo”. Se abbandoniamo i proclami e andiamo più a fondo, ci si accorge che il nostro “vecchio” è rappresentato da coordinatori che hanno un’esperienza politica alle spalle che non supera i 5 anni e che i consiglieri comunali eletti che non hanno ancora 40 anni e che al massimo sono alla seconda esperienza in consiglio comunale. Ragazzi di spessore, con una professione di cui vivere alle spalle, con un impegno nelle associazioni, con un contributo da dare per amministrare la città. Il suo “nuovo” invece è formato dalla Lista Lattanzi che a sinistra e a destra è presente sul palcoscenico da oltre 20 anni”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-05-2012 alle 19:30 sul giornale del 15 maggio 2012 - 706 letture

In questo articolo si parla di politica, paride zallocco

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/y3O





logoEV
logoEV