Sant'Elpidio: Terrenzi, 'Ecco il rinnovamento che propongo'

4' di lettura 14/05/2012 - Il candidato sindaco Alessio Terrenzi si è sempre proposto ai suoi concittadini in discontinuità con l’amministrazione uscente e come vera novità di questa tornata elettorale.

Non ha mai detto di essere un volto nuovo della politica cittadina. Anzi, ha sempre chiarito di essere stato all’interno della giunta Mezzanotte ed ha anche chiarito il perché della sua scelta di dimettersi da assessore e restituire la tessera al suo partito di provenienza, il Pd.

Agli elettori ha proposto un nuovo metodo di fare politica, basato sulla partecipazione, sulla condivisione delle idee, sul confronto ad ampio raggio. Il tutto mettendo alla berlina metodi sorpassati, come quelli fino ad ora proposti ad una città che non ha mai – o quasi mai – avuto voce in capitolo nelle scelte fatte nelle stanze del palazzo comunale. “Non ho mai detto che appena sarò sindaco spianerò le montagne o realizzerò ponti ed autostrade in città.

Sono pienamente consapevole delle difficoltà economiche con cui ogni comune deve fare i conti e propongo di percorrere vie alternative a quelle consuete, come la progettazione Europea. Il cambiamento che propongo sta nei metodi per arrivare poi ad interventi concreti. Il rinnovamento a cui penso io è quello che permette agli amministratori di fare le scelte insieme ai cittadini, è quello che prevede un confronto ampio con la città. Sono certo che la differenza rispetto al passato, rispetto a chi è stato poco in mezzo alla gente, a chi ha amministrato esclusivamente dal palazzo, si vedrà fin da subito.

E sarà già una vittoria per una città che non merita di essere solo soggetto passivo delle scelte. Il rinnovamento passa da qui: nel momento in cui chi amministra la città smette di pensare di avere la verità in tasca e accetta di confrontarsi con la gente prima di decidere, allora si segna un passo avanti verso qualche cosa di veramente nuovo. Ovviamente il confronto non vuol dire non avere idee: è evidente che le scelte poi le fa l’amministrazione ma la città è chiamata a partecipare come soggetto attivo di quelle decisioni che, poi, su di essa ricadono.

Rinnovamento passa anche nell’avere il coraggio di dire di no quando è questo che va fatto: spesso un no detto da un amministratore è impopolare ma ancora più spesso, anzi direi sempre, mille si detti tanto per avere consenso o per far vedere di voler accontentare tutti, sono più dannosi di un no che sulle prime scontenta ma che poi si rivela il più opportuno. Il sindaco deve prendersi la responsabilità di dire no quando è necessario. Rinnovamento passa nel saper coinvolgere in modo costruttivo anche le forze di minoranza che non vanno considerate come avversarie a tutti i costi ma, comunque, come persone che possono avere un ruolo propositivo nell’ambito dell’amministrazione della cosa pubblica.

Non sarebbe anche questo un nuovo modo di pensare all’amministrazione cittadina? E poi le persone. Credo che in un’amministrazione serva sia chi ha esperienza che chi non ce l’ha. Credo che sia necessario l’entusiasmo della gioventù come la pacatezza di chi è più navigato. Il bagaglio personale di ognuno va letto in chiave positiva nell’ottica del bene della città: per questo ritengo di fondamentale importanza l’apporto di tutti.

Alle tre liste che mi sostengono ho chiesto, giusto sabato sera nel corso di un momento conviviale molto sereno e partecipato, di continuare a fare gioco di squadra anche quando si saprà chi siederà in consiglio e chi no. Voglio continuare a lavorare con tutti i candidati a prescindere dal loro risultato elettorale: abbiamo gettato le basi per un nuovo metodo amministrativo e comunque vada intendo continuare lungo la strada tracciata. Se i miei concittadini decideranno che sia io la persona giusta per amministrare la città, in consiglio comunale, tra i banchi di maggioranza, ci saranno solo due consiglieri che hanno già rivestito quel ruolo (Franco Lattanzi e Dalmazio Montemaggio negli anni ’80) ma tutti gli altri sono nuovi”.

Tutto ciò si struttura, poi, attorno ad un progetto ben preciso per la città: un programma a lungo termine che Terrenzi e i suoi hanno illustrato in tutto il territorio nel corso di numerose assemblee. Assemblee che proseguono anche in questa settimana: lunedì sera Terrenzi sarà impegnato a Castellano e a Bivio Cascinare mentre martedì toccherà a Cura Mostrapiedi (ore 21) e a Cascinare (ore 22).


da Alessio Terrenzi
Candidato a Sindaco di Sant'Elpidio a Mare





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-05-2012 alle 18:51 sul giornale del 15 maggio 2012 - 652 letture

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